Il rituale del “fare la scarpetta” e il brodetto Senigalliese

Noi italiani siamo famosi all’estero per alcune consuetudini che ci contraddistinguono con immediatezza. Un esempio tipico sono i gesti che le mani compiono mentre si parla.

Un breve riassunto di alcuni gesti tipici italiani

Un breve riassunto di alcuni gesti tipici italiani

Di questo atteggiamento si è interessata anche la CNN che ha addirittura tentato di spiegare il significato di quelli più comuni.

Altro rito tipicamente italiano e piuttosto singolare è fare “la scarpetta“, ossia a raccogliere il sugo rimasto nel piatto con un pezzetto di pane.

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Il famoso ‘rituale’ del fare la scarpetta

Si tratta decisamente di un gesto “poco elegante”. Ma per noi che siamo un popolo di buongustai, non è possibile resistere all’invito di intingere raccogliere il sugo rimasto nel piatto passandovi un pezzetto di pane infilzato nella forchetta, o più comunemente tenuto tra le dita.

Durante la mia sosta a Senigallia, ho avuto modo di assaggiare un piatto tipico che ci distingue nel mondo, il Brodetto Senigalliese, una vera specialità.

Inutile dire che non ho resistito e alla fine ho lustrato il piatto immergendo con le dita il pane nel sugo!cdn.php_2-688x328 (1)

Ho chiesto alle nostre amiche Silvia e Donatella, titolari di Fabrica del Gusto, la famosa scuola di cucina di Fabriano, di insegnarmi i segreti di questo piatto esclusivo, per poterlo proporre ai miei amici di New York e insegnare loro anche a celebrare la consuetudine della “ scarpetta”. Ecco cosa ci hanno consigliato…

Il 'Brodetto Senigalliese"

Il ‘Brodetto Senigalliese”

“Come per tutti i piatti a base di pesce il primo e più importante segreto per questa ricetta è la sua freschezza. La tradizione vuole che i pescatori utilizzassero il pesce che rimaneva invenduto quindi spesso quello meno pregiato. Noi al mercato abbiamo comprato: vongole veraci, pannocchie, seppie, calamari, palombo, sogliola, triglia di fango e moletti.

Il pescato del giorno...

Il pescato del giorno…

In una pentola si fa soffriggere in abbondante olio, il prezzemolo, l’aglio un po’ di cipolla e il peperoncino poi si buttano le seppie a pezzettoni, si sfuma con l’aceto di vino bianco poi si mette la conserva in abbondanza allungata con brodo di pesce. Il sugo deve essere molto perché poi servirà per cuocere tutto il pesce.

Cottura lenta del pesce in una pentola, preferibilmente in ghisa o terracotta

Cottura lenta del pesce in una pentola, preferibilmente in ghisa o terracotta

Facciamo cuocere circa un paio d’ore (si può evitare di far cuocere per tutto questo tempo semplicemente scottando le seppie su una bistecchiera per una decina di minuti e poi unendole all’intingolo di pomodoro e odori) mettendo l’ultimo quarto d’ora anche i calamari.

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Scottare le seppie su una bistecchiera per velocizzare la cottura del brodetto

Poi si prende la pentola che si vuole usare per servirlo, meglio se di ghisa o terracotta, si prepara un sottofondo con olio aglio e prezzemolo si fa un primo strato con i molluschi (cozze e vongole) si mette il pesce che ha un tempo di cottura maggiore (palombo), si mette un po’ di sugo e quindi si uniscono le seppie e i calamari poi si fa uno strato con le sogliole, triglie e moletti e si finisce con i crostacei.

Un bellissimo piatto tutto dedicato al...brodetto!

Un bellissimo piatto tutto dedicato al…brodetto!

Si copre uniformemente con il sugo e si lascia cuocere per pochi minuti fino a quando i crostacei diventano rosa.

Pane tostato in padella

Pane tostato in padella…ingrediente essenziale per una “scarpetta professionale”!

Prima di servire si spolvera con prezzemolo e si accompagna con crostoni di pane casereccio…indispensabile per poter fare la scarpetta!

Buon appetito!!!

Un ringraziamento speciale alle nostre care amiche di Fabbrica del Gusto e a Silvia Rovinelli, autrice di questa deliziosa ricetta!

Per realizzare questa deliziosa ricetta, le nostre amiche consigliano “Olio Clara” un blend di olive 100% Marche! Per ulteriori info potete cliccare qui

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2 thoughts on “Il rituale del “fare la scarpetta” e il brodetto Senigalliese

  1. Ciao, bell’articolo! Ho appena aperto un blog in inglese e, dato che il titolo è “io faccio la scarpetta”, ho utilizzato una foto di questo articolo (la seconda per la precisione) nella pagina di presentazione, aggiungendo ovviamente i vostri riferimenti. 😉
    Qui il link, se vi interessa: https://iofacciolascarpettablog.wordpress.com/about/
    Ciao!
    Sam E.

    • Ciao Sam,
      no problem, anzi grazie per aver messo i riferimenti di Discovermarche sulla foto pubblicata!
      Inoltre, complimenti per l’idea di aprire il blog in inglese…per l’originalità e l’idea del nome e dei contenuti, of course!:-)
      Let’s stay positive and good luck with suor blog!
      XoXo, Isa:-)

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