MACERATA…l’Atene delle Marche!

“In tutte le Marche non c’è altro luogo, oltre Macerata, dove uno straniero può sentirsi a casa o dove può ricevere un benvenuto più caldo…Ogni giorno trascorso a Macerata è un piacere, non c’è nulla da perdonare o sorvolare; la città vi si offre senza vanità e senza falsa umiltà, con una perfetta interpretazione della propria affascinante bellezza provinciale.”

Edward Hutton

“The cities of Romagna and the Marches” 1913

Vista della città di Macerata sullo sfondo

La splendida città di Macerata emerge tra le colline

Macerata, da sempre capoluogo di Provincia, racchiude in sé tutte le caratteristiche più importanti dei centri storici strutturatisi durante il Medioevo, nel periodo dei Comuni.

Situato su una collina a 311 metri slm, il Comune nasce nel 1138 e da allora il suo centro storico si sviluppa fino ad acquisire già nel Seicento le sembianze che ancora oggi lo caratterizzano. Completamente chiusa da mura quattrocentesche e cinquecentesche, Macerata si presenta armonica ed uniforme nelle sue architetture grazie anche all’uso molto diffuso del mattone. Grande importanza ha avuto la città nel Cinquecento in qualità di Sede della Legazione Pontificia della Marca, nell’ambito dello Stato Pontificio.

Vista panoramica di Macerata

Vista panoramica di Macerata

Attualmente Macerata è “Città della Cultura” anche grazie alla sua Università, che nata nel 1290 (una delle più antiche in Italia), si è molto sviluppata negli ultimi anni, tanto da occupare molti edifici storici importanti del centro e da accogliere un numero sempre maggiore di studenti anche fuori sede. Macerata è ricca per tradizione di un fermento culturale unico e molte attività culturali sono organizzate durante tutto l’anno. Per questo già nell’Ottocento era chiamata “Atene delle Marche”.

Tra le principali attrazioni di Macerata, ricordiamo la Piazza della Libertà, che è il cuore della città e sulla quale si affacciano diversi edifici storici come: il Palazzo del Comune, il Palazzo rinascimentale della Prefettura, la Loggia dei Mercanti, oltre che la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, il Teatro Rossi e la Torre Civica, detta anche Torre dell’Orologio.

Le quadrature dei soffitti si devono al pittore maceratese Vincenzo Martini. La Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti è una delle maggiori biblioteche delle Marche ed è dotata di circa 350.000 volumi

Le quadrature dei soffitti si devono al pittore maceratese Vincenzo Martini. La Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti è una delle maggiori biblioteche delle Marche ed è dotata di circa 350.000 volumi

L’interno del Teatro Rossi con le sue decorazioni e gli stucchi policromi

L’interno del Teatro Rossi con le sue decorazioni e gli
stucchi policromi

Torre Civica detta anche Torre dell'Orologio

Torre Civica detta anche Torre dell’Orologio

La Torre alta 64 metri, vanta una visuale panoramica che spazia dalle colline maceratesi ai Monti Sibillini fino al mare. Chi visita Macerata non può rinunciare a salire gli oltre duecento gradini che lo porteranno a godere di una vista mozzafiato.

Vista dall'alto della Torre Civica

Vista dall’alto della Torre Civica

Da non perdere Palazzo Buonaccorsi, con le sue collezioni di Arte Antica e Moderna ed il quale accoglie nel piano seminterrato il suggestivo Museo della Carrozza esponendo 22 carrozze di varie tipologie e una ricca serie di selle, morsi, frustini e finimenti donate da alcune famiglie nobili locali. Infine Palazzo Ricci, ospita una importantissima collezione di opere d’arte dei principali pittori e scultori italiani del novecento.

Palazzo Bonaccorsi

Palazzo Buonaccorsi: la prestigiosa dimora fu voluta dalla nobile famiglia Buonaccorsi. Il palazzo ospita oggi le raccolte comunali d’arte antica e moderna e il Museo della Carrozza nel seminterrato ove un tempo esistevano le scuderie.

La settecentesca Sala dell'Eneide all'interno di Palazzo Buonaccorsi: un susseguirsi di sale affrescate

La settecentesca Sala dell’Eneide all’interno di Palazzo Buonaccorsi: un susseguirsi di sale affrescate

L’installazione In carrozza! Invito al viaggio nel territorio maceratese, avvalendosi di tecnologie multimediali, propone un inatteso e sorprendente viaggio virtuale in carrozza alla scoperta di alcuni piccoli comuni dell’entroterra maceratese, rendendo la visita al museo un’occasione di scoperta del territorio.

L’installazione “In carrozza!” invita al viaggio nel territorio maceratese, avvalendosi di tecnologie multimediali e proponendo un inatteso e sorprendente viaggio virtuale in carrozza. La scoperta di alcuni piccoli comuni dell’entroterra maceratese renderanno la visita al museo un’occasione di scoperta del territorio.

Merita una visita anche il Museo di Storia Naturale che espone fossili, conchiglie e minerali da tutto il mondo.

palazzo_rossini

MUSEO STORIA NATURALE(2)

Alcuni degli esemplari di animali esotici sequestrati o ritrovati dal Corpo Forestale dello Stato, ognuno con un proprio carattere e una storia.

Infine, non si può parlare di Macerata senza citarne il luogo simbolo della città, ovvero: lo Sferisterio. Progettato dall’architetto Ireneo Aleandri ed inaugurato nel 1829, era originariamente destinato al gioco del pallone col bracciale. In stile neoclassico, si distinse fin da subito per la sua maestosità. Con la sua perfetta visibilità e insuperabile acustica, con il tempo lo Sferisterio abbandonò la sua originaria destinazione sportiva per divenire palcoscenico per la musica lirica.

Arena Sferiterio: teatro della stagione lirica estiva di Macerata

Arena Sferiterio: teatro della stagione lirica estiva di Macerata

ARENA SFERISTERIO3)

Arena Sferisterio ed il suo teatro all’aperto creano una suggestiva e magica atmosfera

La prima opera lirica, rappresentata nel 1921 fu L’Aida, voluta dal conte Pier Alberto Conti che, innamoratissimo della soprano Francisca Solari, le offrì la straordinaria opportunità di esibirsi in un vero e proprio teatro all’aperto.

La stagione lirica estiva all’Arena Sferisterio si ripete ormai ogni anno con incredibile successo, grazie alla sua magica atmosfera…la stessa magia che proverete visitando Macerata!


MACERATA, the so-called “Athens of Le Marche”

“In all Le Marche there is no place like Macerata, where a foreigner can feel at home or where he can receive a warmer welcome … Every day spent in Macerata is a pleasure, there is nothing to forgive or overlook; the city appears with no vanity or false humility, in a perfect combination of its own charming and provincial beauty”.

Edward Hutton

“The cities of Romagna and the Marches” 1913

View of Macerata from the sorrounding hills

View of Macerata from the sorrounding hills

Macerata, the capital of the Macerata province since ever, houses the main features of the most important Middle Ages old town centers, dated back to the time of the Municipalities.

Macerata is located on a hill and is about 315 metres (1,033 ft) above sea level. The city was founded in 1138 and since then its historical city center developed until the seventeenth century. Nowadays the city still appears the same and has preserved its historical main features.  The city of Macerata is protected from its original walls from the fifteenth and sixteenth centuries. The architecture of the city is armonic and regular thanks to the widespread use of the brick. In the sixteenth century Macerata became very important as the headquarters of the “Papal Legation of La Marca” as part of the Papal State.

Panoramic view of Macerata

Panoramic view of Macerata

Today Macerata is considered a “City of Culture” thanks to its University, which was founded in 1290 and is one of the oldest in Italy. It has developed significantly in recent years and has spread to many important historical buildings of the old city center, in order to accommodate a growing number of students. Macerata has a unique cultural heritage and many cultural activities are organized all year around. For this reason it gained the name of “Athens of Le Marche” since the 1800s.

Among the main attractions of Macerata, check out the “Piazza della Libertà” in the heart of the city and surrounded by the most beautiful historical buildings, such as: the Town Hall, the Renaissance Prefecture Palace, the Loggia dei Mercanti,  the Mozzi Borgetti Library, the Rossi Theater, the Civic Tower, also known as the Clock Tower.

The square shape of the ceilings were painted by Vincenzo Martini Macerata. The Mozzi Borgetti Municipal Library is one of the largest libraries in Le Marche and has about 350,000 volumes

The square shape of the ceilings painted by Vincenzo Martini Macerata. The Mozzi Borgetti Municipal Library is one of the largest libraries in Le Marche and has about 350,000 volumes

Inside the beautiful Rossi Theater

Inside the beautiful Rossi Theater

Municipal Tower, also known as Clock Tower

The Civic Tower, also known as the Clock Tower

The Tower is 64 meters high and has a panoramic view that stretches from the hills of Macerata to the Sibillini Mountains to the sea. Anyone visiting Macerata cannot miss this breathtaking view they can enjoy after climbing two hundred steps to get to the top of the tower.

Panoramic view from the top of the Civic Tower

Panoramic view from the top of the Civic Tower

Another important building is Palazzo Buonaccorsi, with its collections of Ancient and Modern Art and a charming Carriage Museum in the basement, which displays 22 different carriages and a wide range of horse saddles, whips and harnesses donated by several noble local families. Finally Palazzo Ricci, hosts an important collection of artworks of the leading Italian painters and sculptors from the Twentieth Century.

This prestigious house was ordered by the noble family Buonaccorsi. The palace now houses the municipal collections of ancient and modern art and the Carriage Museum in the basement, where there were the stables.

This prestigious house was ordered by the noble family Buonaccorsi. The palace now houses the municipal collections of ancient and modern art and the Carriage Museum in the basement, where the stables were located originally.

The amazing frescos from the Eighteenth century "Eneide Room" inside  Buonaccorsi Palace.

The amazing frescos from the Eighteenth century “Eneide Room” inside Palazzo Buonaccorsi.

The installation "In the carriage!" An original invitation to an unexpected and amazing virtual journey by carriage thanks to multimedia technologies. You will Macerata and its sorrounding beautiful small towns, turning the visit to the museum in a great opportunity to discover the land.

The installation “In the carriage!” is an original invitation to experiment an unexpected virtual journey by carriage, thanks to multimedia technologies. You will discover Macerata and its sorrounding beautiful small towns, turning the visit to the museum in a great opportunity to discover the land!

The Natural History Museum displays fossils, shells and minerals from around the world and is definitely worth a visit.palazzo_rossini

MUSEO STORIA NATURALE(2)

Some of the exotic animals seized or found by the State Forestry Corps. Each of them has its own character and history.

Last but not least, we cannot stop talking about Macerata without mentioning the jewel of the city: the Sferisterio. Designed by architect Ireneo Aleandri and inaugurated in 1829, it was originally intended to play the old sport game of the ball with the bracelet. The Sferisterio is a grandiose neoclassical building. Thanks to a perfect visibility and extraordinary acoustics, the Sferisterio abandoned its original athletic purpose and became an amazing stage for opera festivals.

Arena Sferiterio: stage for the Summer Opera Festival in Macerata

Sferiterio Arena: stage of the Summer Opera Festival in Macerata

The first opera staged was the “Aida”, in 1921, which was personally ordered by the count Pier Alberto Conti. He was deeply in love with the soprano Francisca Solari and offered her the unique opportunity to perform in a real open-air theater!

ARENA SFERISTERIO3)

The open-air Theater at the Sferistereo Arena

If you are visiting Macerata during the summer time, don’t miss the famous Sferisterio Opera Festival. This event has now been repeated every year in the magnificient Sferisterio Arena with incredible success thanks to its magical atmosphere … the same magic that you will feel in Macerata!

Urbino: Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Panoramica sulle colline del Montefeltro - la città di Urbino si trova nella zona meridionale

Panoramica sulle colline del Montefeltro – la città di Urbino si trova nella zona meridionale di questo territorio

“Chi arrivi a Urbino ignaro della sua storia e della sua importanza si trova di fronte a una sorpresa straordinaria, anzi a un miracolo.

Nel giuoco delle colline che sopportano le strade d’accesso ecco che appare un palazzo fatato che il tempo non ha sfregiato né intaccato.

È un salto indietro nel tempo, un tuffo nella purezza e nella libertà dello spirito”.

Il centro storico di Urbino dopo la nevicata Foto Credit: Adriano Gamberini

Il centro storico di Urbino dopo la nevicata
Foto Credit: Adriano Gamberini

Il palazzo di cui parla Carlo Bo è il Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro, rinascimentale signore della città. Con il suo regno Urbino conobbe l’apice del suo splendore nel XV secolo e divenne importante centro politico e culturale. Il Duca commissionò all’architetto Laurana il grandioso Palazzo Ducale, insigne capolavoro dell’architettura rinascimentale, e invitò alla sua corte grandi pittori e intellettuali dell’epoca fra i quali il Bramante e Piero della Francesca. Ancora oggi Urbino conserva intatto il suo splendore, i fasti e le atmosfere di una delle più alte espressioni culturali e artistiche di tutti i tempi.

Città di Urbino

Città di Urbino  Foto Credit: Paolo Mini

 

 

Ritratto di Federico da Montefeltro di Piero della Francesca

Ritratto di Federico da Montefeltro di Piero della Francesca

Per tale motivo Urbino, divenuto Patrimonio dell’Umanità Unesco, è una delle città dove storia, arte e cultura si sono intrecciate in maniera superba. Situata nelle Marche, nella zona meridionale del Montefeltro, è nota per aver dato i natali a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, Raffello Sanzio, ma anche per essere stata la sede di una delle civiltà più complete e raffinate del Rinascimento italiano. Visitando Urbino ci si troverà di fronte a una città grandiosa, circondata dalle mura innalzate nel Cinquecento dai Montefeltro e ricca di siti che vale davvero la pena visitare.

In assoluto, il già citato Palazzo Ducale, il quale è sede della Galleria Nazionale delle Marche ed è caratteristico per i “torroncini” che ne delimitano la parte posteriore.

I "torroncini" di Palazzo Ducale ad Urbino

I “torroncini” di Palazzo Ducale ad Urbino

Palazzo Ducale di Urbino

Palazzo Ducale di Urbino

All’interno della Galleria, sono custodite opere d’arte dal Trecento al Seicento, ma soprattutto dove splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento italiano (dipinti di Raffaello, di Piero della Francesca, di Tiziano, di Signorelli, di Barocci e tanti altri ancora) .

Il cortile rinascimentale del Palazzo Ducale di Urbino Foto Credit: Elio e Stefano Ciol

Il cortile rinascimentale del Palazzo Ducale di Urbino
Foto Credit: Elio e Stefano Ciol

La Flagellazione Piero della Francesca, tem- pera su tavola, XV sec., Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

“La Flagellazione” di Piero della Francesca, tempera su tavola, XV sec., Galleria Nazionale delle Marche, Urbino Foto Credit: Elio e Stefano Ciol

La casa Natale di Raffaello, oltre a mostrarsi nell’affascinante struttura di abitazione privata rinascimentale, custodisce un affresco attribuito al pittore e una bella Annunciazione dipinta dal padre, Giovanni Santi.

Facciata esterna della casa di Raffaello

Facciata esterna della casa di Raffaello

Una segnalazione meritano infine altri musei specialistici come la gipsoteca, l’orto botanico, il Museo dell’incisione “Sala Leonardo Castellani”.

L’edilizia civile e religiosa testimonia fedelmente le vicende storiche della città. Della grande stagione rinascimentale rimangono come splendida testimonianza la chiesa di San Bernardino, poco fuori città, che custodisce le tombe dei duchi, il Palazzo Odasi, il Palazzo Passionei.

Chiesa di San Bernardino

Chiesa di San Bernardino

Meritano una visita anche la seicentesca chiesa di Santo Spirito, le chiese di San Francesco e San Domenico, ristrutturate all’interno nel Settecento, la Cattedrale ricostruita dal Valadier e tutti gli antichi oratori.

Duomo di Urbino ovvero la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta

Duomo di Urbino ovvero la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta

Splendida dimora principesca è il settecentesco Palazzo Albani.

Vivere ad Urbino significa non soltanto lasciarsi rapire dal fascino della sua atmosfera, ma anche sorprendersi per la sua vivacità: grandi eventi culturali, concerti e spettacoli, mostre e botteghe artigiane, mercatini e rievocazioni storiche rendono Urbino ogni giorno un luogo culturalmente intrigante e coinvolgente.

Città di giovani e studenti, Urbino vanta inoltre una brillante vita notturna, con i suoi pub e ristorantini, scoprire una città così bella, giovane e accattivante sarà per voi una sorpresa…


 

Urbino, UNESCO World Heritage Site

View on the Montefeltro hills - Urbino stands southern this area

View on the Montefeltro hills – Urbino stands southern this area

“Whoever comes to Urbino, unaware of its history and importance, will have an extraordinary surprise.

Among the hills, an enchanted palace stands out, a palace which not ruined or damaged by the time.

It is a leap back in time, a dive into the purity and the freedom of spirit”.

The old centre in Urbino after a snowfall Photo Credit: Adriano Gamberini

The old centre in Urbino after a snowfall
Photo Credit: Adriano Gamberini

The palace that Carlo Bo describes is the Ducal Palace of Federico of Montefeltro, Renaissance lord and Duke of the city. Thanks to a refined cultural education, under his patronage Urbino became the centre of the Italian Renaissance humanistic culture. He tried to make his house the abode of the Muses and to this end he welcomed the best artists of the time, like: Bramante and Piero della Francesca, amongst many others. Even today Urbino preserves its splendor mostly intact and offers an atmosphere that is one of the highest cultural and artistic expressions of all times.

The city of Urbino

The city of Urbino Photo Credit: Paolo Mini

Portrait of Federico da Montefeltro by Piero della Francesca

Portrait of Federico da Montefeltro by Piero della Francesca

Thanks to this, Urbino, UNESCO World Heritage Site, is one of those cities where history, art and culture have been interlaced in an extraordinary way. Situated in the southern area of  the Montefeltro in Le Marche, it is famous as the birthplace of one of the greatest artists of all times, Raffaello Sanzio, but also because it was the centre of one of the most complete and refined expressions of the Italian Renaissance. By visiting Urbino, you will discover a majestic city, surrounded by the walls erected by the Montefeltros in the 15th century and many other interesting sites worth the visit.

The two small towers (ala "torronicni") of Palazzo Ducale in Urbino

The two small towers (aka “torronicni”) of Palazzo Ducale in Urbino

Ducale Palace in Urbino

Ducale Palace in Urbino

As already mentioned above, the Ducal Palace, which houses the Galleria Nazionale delle Marche (National Gallery of Le Marche), is one of the most important collection of Renaissance paintings in the world and displays masterpices by Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano, Signorelli, Barocci just to mention a couple of them.

The renaissance courtyard of Palazzo Ducale in Urbino Photo Credit: Elio e Stefano Ciol

The renaissance courtyard of Palazzo Ducale in Urbino
Photo Credit: Elio and Stefano Ciol

"The Flagellation" by Piero della Francesca, tem-pera on panel, XV century, Galleria Nazionale delle Marche, Urbino  Photo Credit: Elio and Stefano Ciol

“The Flagellation” by Piero della Francesca, tempera on panel, XV century,
Galleria Nazionale delle Marche, Urbino                                  Photo Credit: Elio and Stefano Ciol

Inside the Ducal Palace there is also the Archaeological Museum with a collection of ancient Roman inscriptions, urns, stones, etc.

Raphael’s House is a fascinating private Renaissance house. It contains a fresco by the painter and a wonderful Annunciation painted by his father Giovanni Santi.

Facciata esterna della casa di Raffaello

External facade of Raffaello’s native House

Noteworthy are also some other sites and museums, such as: the gypsum gallery, the botanical garden, the engraving museum “Sala Leonardo Castellani”.

The religious and residential buildings faithfully testify the historical events of the city. There are a lot of wonderful evidences of the Renaissance period, such as the church of San Bernardino, outside the city, which guards the Dukes’ tombs, Palazzo Odasi and Palazzo Passionei.

San Bernardino Church

San Bernardino Church

Worth visiting is also the 17th century church of Santo Spirito, the churches of San Francesco and San Domenico, internally renewed in the 18th century, the Cathedral, rebuilt by Valadier, and all the ancient oratories. And finally, Palazzo Albani: a wonderful 18th century royal residence.

Urbino Cathedral dedicated to the Assumption of the Blessed Virgin Mary

Urbino Cathedral dedicated to the Assumption of the Blessed Virgin Mary

Living in Urbino means not only coming under the spell of its atmosphere, but also being surprised by its vitality. Great cultural events, concerts, exhibitions, shows, handcraft workshops, markets and historical commemorations make Urbino a culturally intriguing and involving place in each time of the year.

City of young people and students, Urbino boasts a brilliant nightlife, with its pubs and restaurants. Come and visti Urbino! Discovering such a beautiful young and winning city will be a real surprise to you…

 

Pesaro: città affacciata sulla “Riviera delle Colline”!

Foto 042Il litorale settentrionale della Regione Marche è denominato “Riviera delle Colline” perché dalle spiagge lunghe e sabbiose si ammira lo scenario collinare dell’entroterra. Fra le varie città di questa costa spicca Pesaro, capoluogo di provincia (insieme ad Urbino) che possiede tradizioni culturali antiche; per questo il suo patrimonio storico-artistico è importante e articolato, fatto di musei e biblioteche, chiese e teatri, ville, monumenti e palazzi gentilizi.

Piazza del Popolo a Pesaro

Piazza del Popolo a Pesaro

Come altre città marchigiane, Pesaro vanta una meravigliosa Piazza del Popolo nella quale possiamo ammirare la splendida fontana detta “La pupilla” di Pesaro e il Palazzo Ducale.

Fontana di Piazza del Popolo, Pesaro

Fontana di Piazza del Popolo

Palazzo Ducale

Palazzo Ducale

La cattedrale della città si affaccia con un ampio sagrato su via Rossini e in epoca medioevale la chiesa venne dedicata a San Terenzio, primo vescovo della città nel III secolo, martire e protettore di Pesaro.

La Cattedrale di Pesaro Foto Credit: Pesaro Cultura Proprietà Arcidiocesi di Pesaro. Autorizzazione alla riproduzione concessa dall’Ufficio Beni Culturali

La Cattedrale di PesaroProprietà Arcidiocesi di Pesaro. Autorizzazione alla riproduzione concessa dall’Ufficio Beni Culturali 

Assolutamente imperdibili sono i Musei Civici di Palazzo Mosca. I Musei Civici sono ospitati dal 1936 nella sede di proprietà comunale di Palazzo Mosca, un tempo residenza di una delle più importanti famiglie della nobiltà pesarese.

Palazzo Mosca Musei Civici

Palazzo Mosca Musei Civici

Palazzo Mosca Musei Civici

Palazzo Mosca Musei Civici

Casa Rossini, la casa natale di Gioacchino Rossini, sorge sull’antica “Via del Duomo” (oggi via Rossini). Nel 1892, a cento anni dalla nascita di Rossini, il Comune di Pesaro acquista il palazzo e lo adibisce a museo, nel 1904 fù dichiarato monumento nazionale. In questa abitazione Rossini nasce il 29 febbraio 1792 e qui trascorre i primi anni di vita assieme alla sua famiglia.

Casa Rossini a Pesaro

La casa natale di Gioacchino Rossini. Dalla finestra si può vedere la spinetta con la quale il grande musicista suonava. Foto Credit: Adriano Gamberini

Nel Teatro di Pesaro si stà allestendo la scenografia di uno spettacolo del Rossini Opera Festival Foto Credit: Adriano Gamberini

Nel Teatro di Pesaro si stà allestendo la scenografia di uno spettacolo del Rossini Opera Festival
Foto Credit: Adriano Gamberini

Gli Orti Giuli di Pesaro costituiscono uno dei primi esempi ottocenteschi di parco pubblico in Italia. Dal 1861 ospitano l’Osservatorio Valerio.

Orti Giuli a Pesaro

Orti Giuli a Pesaro

Altri opere da non perdere sono: il Museo delle Ceramiche, la Sinagoga, il Museo archeologico Oliveriano, la Biblioteca Oliveriana, Oratorio del Nome di Dio, Tempietto rossiniano, solo per citarne alcuni.

Ceramiche all'interno del Museo Civico di Pesaro

Alcuni esempi di ceramiche presenti all’interno del Museo Civico di Pesaro

Sinagoga di pesaro

Sinagoga

Museo archeologico Oliveriano

Museo archeologico Oliveriano

Biblioteca Oliveriana

Biblioteca Oliveriana

Chiesa Nome di Dio

Chiesa Nome di Dio

Dal 1965 si svolge annualmente a Pesaro la Mostra del Nuovo Cinema, uno dei più importanti festival cinematografici italiani e tra le principali manifestazioni internazionali dedicate al cinema sperimentale e di ricerca

Cinema Teatro Sperimentale

Cinema Teatro Sperimentale

Il cinema in piazza in occasione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro Foto Credit: Adriano Gamberini

Il cinema in piazza
in occasione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro
Foto Credit: Adriano Gamberini

Un ringraziamento speciale per la collaborazione offerta da Sistema Museo di Pesaro e Pesaro Cultura.

http://www.sistema museo.it

http://www.pesarocultura.it


PESARO: a city with a beautiful view on the “Riviera of Hills”!

Panoramic view

Panoramic view

The northern coast ot Le Marche region is also known as “Riviera of Hills” thanks to the beautiful view of the inland hills you can admire from the long and sandy beaches. One of the most remarkable city of this coast is Pesaro, the regional capital (together with Urbino) with ancient cultural traditions. For this reason, its historical and artistic heritage is huge and important, with many museums and libraries, chierches and theaters, villas, monuments and antique palaces.

Piazza del Popolo a Pesaro

Piazza del Popolo in Pesaro

As other cities in Le Marche, Pesaro boasts a wonderful Piazza del Popolo (People’s Square) where there is a beautiful fountain called “La Pupilla” of Pesaro and a Ducal Palace.

Fontana di Piazza del Popolo, Pesaro

Fountain “La Pupilla” in Piazza del Popolo, Pesaro

Palazzo Ducale

Ducal Palace

The cathedral and its extensive churchyard faces Via Rossini and during the Middle Ages the church was dedicated to St.Terence, martyr and protector of Pesaro and first bishop of the city in the 3rd century.

La Cattedrale di Pesaro Foto Credit: Pesaro Cultura Proprietà Arcidiocesi di Pesaro. Autorizzazione alla riproduzione concessa dall’Ufficio Beni Culturali

Pesaro Cathedral
Property of the Arcidiocesi of Pesaro. Photo Credit: Ufficio Beni Culturali

Absolutely not to be missed are the Municipal Museums in Palazzo Mosca, a historic building in the heart of Pesaro, which was once the residence of one of the most important noble families of Pesaro. The Municipal Museums have found their house in the Palazzo Mosca since 1936 and they are only a few steps from Piazza del Popolo.

Palazzo Mosca Musei Civici

Municipal Museums in Palazzo Mosca

Palazzo Mosca Musei Civici

Municipal Museums in Palazzo Mosca – inter square view

Casa Rossini (Rossini’s house) is the historic birthplace of Gioacchino Rossini. It is located on the recently called “Rossini Street”, previously known as “Via del Duomo” (Cathedral Street). The Municipality bought the building in 1892, a hundred years after the composer’s birth; the house was transformed into a museum and declared a national monument in 1904. Gioacchino Rossini was born in this building in Febraury 29th, 1792 and here he spent the first years of his life together with his family.

Casa Rossini in Pesaro

Casa Rossini in Pesaro Photo Credit: Adriano Gamberini

Nel Teatro di Pesaro si stà allestendo la scenografia di uno spettacolo del Rossini Opera Festival Foto Credit: Adriano Gamberini

Setting the scene in the Pesaro theatre for the Rossini Opera Festival Foto Credit: Adriano Gamberini

The Orti Giuli is one of the earliest examples of a public park in Italy. The Osservatorio Valerio (Valerio Observatory) has been in the Orti Giuli since 1861.

Orti Giuli in Pesaro

Orti Giuli in Pesaro

Other places not to be missed are: the Museum of Ceramics, the Synagogue, the archeological Oliveriano Museum, the Oliveriana Library, the Oratory of the church of the “Nome di Dio” (God’s Name) and the Cinema Teatro Sperimentale, just to mention a few of them.

Ceramiche all'interno del Museo Civico di Pesaro

Ceramic in the Municipal Museums of Pesaro

Sinagoga di pesaro

Synagogue

Museo archeologico Oliveriano

Archeological Museum Oliveriano

Biblioteca Oliveriana

Oliveriana Library

Chiesa Nome di Dio

Church of “the Nome di Dio”

The ‘Cinema Teatro Sperimentale’, in the same building as the muncipal offices, was inaugurated in 1965 and immediately came to international notice as the cinema of the new Mostra Internazionale del Nuovo Cinema (International Film Festival of the New Cinema) in Pesaro.

Cinema Teatro Sperimentale

Cinema Teatro Sperimentale

Il cinema in piazza in occasione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro Foto Credit: Adriano Gamberini

“Cinema in piazza” during the “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” in Pesaro Photo Credit: Adriano Gamberini

A special thanks to “Sistema Museo of Pesaro” and “Pesaro Cultura” for the collaboration.

http://www.sistema museo.it

http://www.pesarocultura.it

LA PROVINCIA BELLA

La provincia di Pesaro e Urbino presenta un territorio variegato dal punto di vista morfologico. Comprende ben 67 comuni e si sviluppa dal mare ai monti. Il litorale è caratterizzato da quaranta chilometri di spiagge, tra cui spiccano Gabicce Mare (conosciuta anche con l’appellativo di “Capri dell’Adriatico”), Pesaro, Fano e Marotta.

La spiaggia di Pesaro (a sinistra) e lo svago estivo sull'arenile tra Pesaro e Fano (a destra). Foto credits: Adriano Gamberini

La spiaggia di Pesaro (a sinistra) e lo svago estivo sull’arenile tra Pesaro e Fano (a destra).
Foto Credit: Adriano Gamberini

Le acque limpide hanno fatto guadagnare a gran parte della costa “Bandiere Blu” e le “Vele” di Legambiente, due importanti riconoscimenti di qualità ambientale.

La meravigliosa spiaggia di Fosse Seiore in compagnia dei gabbiani (in alto) ed un piacevole relax col primo sole del mattino (in basso) Foto Credits: Adriano Gamberini

La meravigliosa spiaggia di Fosse Seiore in compagnia dei gabbiani (in alto) ed un piacevole relax col primo sole del mattino (in basso)
Foto Credit: Adriano Gamberini

Oltre alle spiagge, troviamo città vitali ricche di storia e di tradizione.

La Rocca di Mondavio di Francesco di Giorgio Martini (in alto) e il bel tramonto sul profilo in controluce dell'abitato di Orciano (in basso) Foto Credits: Adriano Gamberini

La Rocca di Mondavio di Francesco di Giorgio Martini (in alto) e il bel tramonto sul profilo in controluce dell’abitato di Orciano (in basso)
Foto Credit: Adriano Gamberini

Il Torrione di Franceso di Giorgio Marini pavesato a festa, a Cagli (in alto). Il Ponte sul Metauro con la Torre delle Milizie, a Fermignano (in basso) Foto Credits: Adriano Gamberini

Il Torrione di Francesco di Giorgio Martini pavesato a festa, a Cagli (in alto).
Il Ponte sul Metauro con la Torre delle Milizie, a Fermignano (in basso)
Foto Credit: Adriano Gamberini

Nelle aree interne invece, predomina il sistema di rocche, fortificazioni militari e torri. Basti citare la rocca malatestiana del Castello di Gradara, che evoca la travolgente passione di Paolo e Francesca narrate da Dante nella Divina Commedia.

Un'immagine del Castello fortificato di Gradara Foto Credit: Adriano Gamberini

Un’immagine del Castello fortificato di Gradara
Foto Credit: Adriano Gamberini

Vista panoramica di Gradara

Vista panoramica di Gradara

La rocca zoomorfa degli Ubaldini nel centro storico di Sassocorvaro. Foto Credit: Adriano Gamberini

La rocca zoomorfa degli Ubaldini nel centro storico di Sassocorvaro.
Foto Credit: Adriano Gamberini

Il territorio della provincia è caratterizzato anche da immensi spazi verdi, parchi, riserve naturali, in cui sono presenti rare specie vegetali e animali. Accanto ai parchi di San Bartolo e del sasso Simone e Simoncello, troviamo la riserva naturale statale della Gola del Furlo: un paradiso protetto di 3.600 ettari di boschi, prati, pascoli e cime incontaminate, affidato in gestione alla Provincia che lo ha dotato di due strutture, un Centro di documentazione contenente un’importante raccolta di ammoniti fossili ed il Rifugio Ca’i Fabbri, situato sul Monte Pagagnuccio. La riserva del Furlo vanta esemplari faunistici come l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale, il picchio muraiolo, il passero solitario e lo sparviero. Oltre che lupi, caprioli, daini, cinghiali, istrici e puzzole.

Il Lago della Gola del Furlo. Foto Credit: Adriano Gamberini

Il Lago della Gola del Furlo.
Foto Credit: Adriano Gamberini

Colle San Bartolo

Colle San Bartolo

Sotto il profilo gastronomico il territorio è certamente uno dei più pregiati d’Italia. Al suo interno ciascuna città ha da sempre coltivato la propria identità, che traspare non solo dai monumenti, dalle piazze, dalle opere d’arte, ma anche dalla straordinaria varietà di ingredienti, piatti, prodotti e sapori.

Tipicità gastronomiche della provincia di Pesaro e Urbino

Tipicità gastronomiche della provincia di Pesaro e Urbino

Un ringraziamento speciale al Centro IAT della Provincia di Pesaro e Urbino per la collaborazione offerta.


THE BEAUTIFUL PROVINCE

Pesaro and Urbino is a Province with a kaleidoscopic landscape, composed mainly of hills and highlands. The Province is made up of 67 municipalities and is bathed by the Adriatic Sea on one side and hugged by the hills to both the city’s north and south. The Province of Pesaro and Urbino offers a long seaside (40 kilometres) with sandy and stone beaches, the most famous ones are: Gabicce Mare (also known as “Capri of the Adriatico”), Pesaro, Fano and Marotta.

The beach in Pesaro (on the left) and the summer fun on the sandy shore between Pesaro and Fano (on the right). Foto credits: Adriano Gamberini

The beach in Pesaro (on the left) and the summer fun on the sandy shore between Pesaro and Fano (on the right).
Photo credits: Adriano Gamberini

Thanks to its clear blue water, many beaches are certified as “Blue Flag” and “Sails”, the most important praise in terms of quality of the environment.

The beautiful beach of Fosse Seiore in the company of seagulls (above) and some relaxing time bathing by early morning sun (bottom) Photo Credits: Adriano Gamberini

The beautiful beach of Fosse Seiore in the company of seagulls (above) and some relaxing time bathing by early morning sun (bottom)
Photo Credits: Adriano Gamberini

A visit to the area becomes a discovery of the relationship between city and sea, between the coast and rolling hill. You can find many towns rich in history and tradition.

Mondavio Castle by Francesco di Giorgio Martini (above and a beautiful sunset silhouetting the town of Orciano (bottom) Photo Credits: Adriano Gamberini

Mondavio Castle by Francesco di Giorgio Martini (above and a beautiful sunset silhouetting the town of Orciano (bottom)
Photo Credits: Adriano Gamberini

The massive tower (Torrione) by Francesco di Giorgio Martini adorne for a festival in Cagli (above). The medievale bridge over the Metaurus  and the "Torre delle Milizie" in Fermignano (bottom) Photo Credits: Adriano Gamberini

The massive tower (Torrione) by Francesco di Giorgio Martini adorne for a festival in Cagli (above).
The medievale bridge over the Metaurus and the “Torre delle Milizie” in Fermignano (bottom)
Photo Credits: Adriano Gamberini

Inland it is also worth to explore castles, fortifications and military towers from the past. Just to mention one of them: the Castle of Gradara, which recalls the overwhelming love passion between Paolo and Francesca, told in the Divine Comedy By Dante Alighieri.

View of Gradara castle fortress Photo Credit: Adriano Gamberini

View of Gradara castle fortress
Photo Credit: Adriano Gamberini

Panoramica view of Gradara

Panoramica view of Gradara

Ubaldini fort in the old centre of Sassocorvaro. Photo Credit: Adriano Gamberini

Ubaldini fort in the old centre of Sassocorvaro.
Photo Credit: Adriano Gamberini

In all the Province there are huge green areas, many parks and natural reserves containing rare species of fauna and flora. Alongside the regional parks of San Bartolo and Sasso Simone and Simoncello, the visitor can also have a walk into the public nature reserve of Gola del Furlo: a protected paradise of 3,600 hectares of woods, ranges, fields and unblemished peaks. The reserve is managed by the Province, which has provided two important structures: a Documentary Centre containing an important collection of ammonite fossils and “Rifugio Cà I Fabbri”, a mountain refuge located on Monte Pagagnuccio. The Furlo reserve is the home of a huge number of different wildlife such as golden eagle, the peregrine falcon, the eagle-owl, the wall creeper, the blue rock-thrush and the sparrow hawk. Not to mention wolves, goats, deer, wild boar, porcupines and shunks.

The Lake of Gola del Furlo. Photo Credit: Adriano Gamberini

The Lake of Gola del Furlo.
Photo Credit: Adriano Gamberini

Colle San Bartolo

Colle San Bartolo

The culinary highlights of the area are certainly the most appreciated in Italy. Each town of the Province has its own identity, that can be found not only in their monuments, squares, works of art, but also in the extraordinary variety of ingredients, dishes, products and flavors.

Typical flavors from the Province of Pesaro and Urbino

Traditional culinary products from the Province of Pesaro and Urbino

A special thanks to the IAT Center of the Province of Pesaro and Urbino for the collaboration.

Ascoli, città delle cento torri!!!

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno

Scendendo nella parte più meridionale della regione, ci inoltriamo nella magnifica Provincia di Ascoli Piceno, il cui territorio si estende dagli Appennini sino al Mare Adriatico.

Jean-Paul Sartre diceva: passeggiare per le strade di Ascoli Piceno, per i vicoli divisi tra ombra e sole, equivale davvero a sfogliare a caso un libro di storia dell’arte italiana, imbattendosi nelle illustrazioni più rappresentative ed espressive.

Antica stampa di Ascoli Piceno

Antica stampa di Ascoli Piceno

Guido Piovene l’ha qualificata una “città antologica” tutta in travertino, in cui sfilano, inestricabilmente mischiati: il Romanico, il Gotico, il Rinascimentale, il Barocco…

Quale miglior biglietto da visita per descrivere questa incantevole città?

Piazza del Popolo - Ascoli Piceno

Piazza del Popolo – Ascoli Piceno

Ascoli Piceno si distingue per le opere in travertino che caratterizzano il suo centro storico. La maestosa Piazza del Popolo è una delle piazze più belle d’Italia con il suo Palazzo dei Capitani del Popolo, con la chiesa di S. Francesco, e con il famoso Caffè Meletti, dichiarato nel 1981 “Locale di interesse storico e culturale” dal Ministero dei beni culturali,  che vanta  fra l’elenco dei suoi ospiti Hemingway,  Sartre, Guttuso, Trilussa e tanti altri.

Caffè Meletti affacciato su Piazza del Popolo in centro ad Ascoli Piceno  Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Caffè Meletti affacciato su Piazza del Popolo in centro ad Ascoli Piceno
Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Caffè Meletti  Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Caffè Meletti
Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Nella piazza più antica di Ascoli, Piazza Arringo, sorgono il battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant’Emidio, la cui cripta è dedicata anch’essa al santo patrono.

Battistero di San Giovanni

Battistero di San Giovanni

Cattedrale di Sant'Emidio

Cattedrale di Sant’Emidio

Da visitare anche il Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte, uno dei monumenti maggiormente rilevanti di questa ricca città il cui ambiente è all’interno di una grotta naturale.

Sant'Emidio alle Grotte

Sant’Emidio alle Grotte

Una bella passeggiata sul Colle dell’Annunziata, vi condurrà alla Fortezza Pia, meravigliosa fortificazione medievale a difesa della città.

Percorso per Fortezza Pia

Percorso per Fortezza Pia

Uno dei muri restanti della Fortezza

Uno dei muri restanti della Fortezza

Ascoli Piceno conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la “Città delle cento torri”.

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L’evento più significativo della città è la “Giostra della Quintana”e la Festa patronale. La città è per molti versi legata alle tradizioni religiose e civili ed i principali avvenimenti cittadini ruotano intorno alla festività del patrono Sant’Emidio che si celebra il 5 agosto e che ha il suo culmine dopo la mezzanotte con i fuochi d’artificio. La prima domenica di Agosto si tiene la solenne sfilata storica della Quintana cui partecipano oltre 1.500 figuranti in costume e le autorità cittadine, Sindaco compreso nel ruolo di Magnifico Messere. Al termine della sfilata si tiene il torneo cavalleresco della Quintana. Da alcuni anni è stata anche inserita la manifestazione della Quintana in notturna, si svolge la sera del secondo sabato di Luglio.

“Discovermarche” consiglia di non perdere questo evento: gli spettatori sono incantati non solo dalla bellezza dei costumi, ma anche dalle riproduzioni delle armi e dei pezzi d’artigianato medievale.


ASCOLI, THE CITY OF A HUNDRED TOWERS!

"People's Square" in Ascoli Piceno

“People’s Square” in Ascoli Piceno

Going down in the southern part of the region, we arrive at the magnificent Province of Ascoli Piceno whose territory lies from the Apennines to the Adriatic Sea.

Jean-Paul Sartre said: walking through the streets of Ascoli Piceno, through its lanes split between shade and sun, is truly like browsing a book of Italian art history. You will encounter exactly the same most representative and expressive illustrations.

Ancient print of  Ascoli Piceno

Ancient print of Ascoli Piceno

Guido Piovene has described Ascoli Piceno as an “anthological city” entirily built in travertine, with different architectural styles all mixed together: Romanesque, Gothic, Renaissance, Baroque…

Which better introduction to describe such an enchanting city?

People's Square - Ascoli Piceno

People’s Square – Ascoli Piceno

The central historical part of the Ascoli Piceno is built in marble called “travertino”, a grey-hued stone extracted from the surrounding mountains. Its central Renaissance square, Piazza del Popolo (“Square of the People”) is considered one of the most beautiful in Italy.

Other main sights facing the Square include: the Palazzo dei Capitani del Popolo (“Palace of the People’s Captains”), the church of San Francesco and the “Caffè Meletti”, a popular coffee bar which, in 1981, was proclaimed “A place of historical and cultural interest” by the Italian Ministry of Cultural Activities and Heritage. Among its guests there are famous personalities like: Hemingway, Sartre, Guttuso, Trilissa and many others.

Caffè Meletti on People's Square in the center of Ascoli Piceno  Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Caffè Meletti on People’s Square in the center of Ascoli Piceno
Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Caffè Meletti: interiors Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

Caffè Meletti: interiors
Photo Credit: Ignacio Maria Coccia

In the oldest square in Ascoli, Piazza Arringo, there are the Baptistery of San Giovanni, the cathedral of St. Emidio, whose crypt is also dedicated to the patron saint.

The Baptistery of San Giovanni

The Baptistery of San Giovanni

The cathedral of St. Emidio

Also visit the Temple of Sant’Emidio Caves, one of the most significant monuments of this great city, whose environment is inside a natural cave.

Sant'Emidio alle Grotte

the Temple of Sant’Emidio Caves

A nice walk on the Hill of the Annunciation, will lead you to the Fortezza Pia, wonderful medieval fortification to defend the city.

Itinerary to Fortezza Pia

Itinerary to Fortezza Pia

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One of the leading walls of the Medieval fortification

According to traditional accounts, Ascoli Piceno was home to more than two hundred towers in the Middle Ages: that’s why it was also called “the city of a hundred towers”.

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The main festivity of the city is on the first Sunday in August. The historical parade with more than 1.500 people dressed in Renaissance costumes is held in celebration of Saint Emidio, protector of the city. The parade is followed by a tournament, called “Quintana”, in which six knights, each competing for one of the six neighborhoods in the city, ride the course one after the other trying to hit an effigy of an Arab warrior. Strength and ability are necessary for the knight to win the palio or grand prize. A new event called “Quintana at night” has been added in the last few years, and it takes place on the evening of the second Saturday of July.

“Discovermarche” advices not to miss this event: viewers are charmed not only by the beauty of the customes, as well as by the reproductions of weapons and pieces of medieval craftsmanship.

Fermo, la più giovane delle province marchigiane!

Fermo

Fermo

Fermo è stata eletta quinta provincia delle Marche solo nel 2004, ed è divenuta esecutiva nel 2009, ultima in ordine temporale ma non per importanza storica e culturale.

Nata in epoca preromana, Fermo si distingue sotto i Piceni fino al punto che in seguito i Romani la intitolano colonia “Firmum Picenum”, il cui compito era quello di controllare le cittadine locali.

Circondata da numerosi borghi medioevali, attorniata da armoniose colline, questa mirabile città si leva su quello che anticamente veniva chiamato “Colle Sabulo” dalla quale vetta si può godere di un panorama strabiliante: affacciandosi dalla terrazza del piazzale del Girfalco si ammira non solo il Mare Adriatico ma anche la catena dei Monti Azzurri, noti a tutti come Monti Sibillini.

Vista delle colline intorno a Fermo e del Mare Adriatico all'orizzonte

Vista delle colline intorno a Fermo e del Mare Adriatico all’orizzonte

"Monti Azurri" o "Monti Sibillini"

“Monti Azzurri” o “Monti Sibillini”

Ed è proprio su questo piazzale che si trova il Duomo della città, dedicato a Santa Maria Assunta.

Duomo di Fermo da Piazzale del Girfalco

Duomo di Fermo da Piazzale del Girfalco

Fermo è costellata di chiese, residenze nobiliari, antichi loggiati, i suoi vicoli salgono fino a condurre alla meravigliosa Piazza del Popolo.

Piazza del Popolo a Fermo

Piazza del Popolo a Fermo

Fermo è definito “ un museo a cielo aperto”, ricco di luoghi suggestivi come le Cisterne Romane (tra le più importanti al mondo), Palazzo dei Priori, il Museo archeologico, il Teatro dell’Aquila, la Biblioteca Comunale (fra le prime dieci d’Italia per ricchezza di volumi detenuti) all’interno della quale si trova il famoso Mappamondo del 1713.

Vari siti d'interesse da visitare a Fermo

Vari siti d’interesse da visitare a Fermo

Palazzo dei Priori si affaccia su Piazza del Popolo

Palazzo dei Priori si affaccia su Piazza del Popolo

Sala del Mappamondo

Sala del Mappamondo

Ad incrementare l’importanza di questa città, contribuisce la cavalcata dell’Assunta, rievocazione storica in costume che si svolge il 15 agosto e che vede le varie contrade del fermano contendersi l’ambito Palio.

Cavalcata dell'Assunta

Cavalcata dell’Assunta

Oltre che per la sua importanza storica e per la sua immensa ricchezza architettonica, il territorio di Fermo è conosciuto per l’esclusività del suo artigianato: il distretto calzaturiero del fermano è il più grande d’Europa.


“Fermo, the latest province of Le Marche region!” 

The city of Fermo

The city of Fermo

Fermo is now the capital city of the new province of Fermo, effective since 2009. Even if it was the last of the five provinces in Le Marche region to be elected, it’s certainly not the least in terms of its historical and cultural heritage.

The ancient city was founded as a Latin colony and inhabited by the Piceni. It became a local headquarter of the Roman power, to which it remained faithful and was also known as “Firmum Picenum”. During that time, it became a colony with full rights and able to stand over other local small towns.

Fermo lies in the heart of an evocative ridge of hills, crowned by villages that remain the authentic bearers of centuries of history, art and traditions. The city stands on a hill called “Sabulo Hill” during ancient times. The skyline at the the top of it is absolutely breathtaking. The view from the terrace of the “Girfalco square”, located right on the top of the hill and in the centre of the city, allows a look of the Adriatic Sea from above and of the mountain chains Monti Azzurri (aka: “Blue Mountains”), better known as “Monti Sibillini”.

Skyline of Fermo with a view of the Adriatic Sea and the other sorrounding hills

Skyline of Fermo with a view of the Adriatic Sea and the other sorrounding hills

"Monti Azurri" aka "Blue Mountains"

“Monti Azzurri” aka “Blue Mountains”

On the Girfalco square, you can also visit the dominant cathedral of Fermo, consacrated to “Santa Maria Assunta”: one of the most outstanding religious buildings in town.

The cathedral of Fermo. View from the Girfalco square

The cathedral of Fermo. View from the Girfalco square

The city of Fermo is studded with many churches, ancient noble residences and loggias and its old alleys lead up to the beautiful “Piazza del Popolo”, the large main square in the heart of the town.

Piazza del Popolo in Fermo

Piazza del Popolo in Fermo

Fermo is often described as an “open air museum”, thanks to the abundance of evocative and archeological sites to visit. Just a few names: the “Roman Cisterns”, built by the Romans to store water, they are one of the most gigantic and well-preserved example of cisterns in Italy and all around the world. The “Palazzo dei Priori”, the “Archaeological Museum”, the “Aquila Theater” and the “Public Library” (one of the ten richest library to be found in Italy, since it contains hundreds of historical “codes” and ancient pamphlets and books). Inside the Library there is a renowned huge wooden globe from the 1713. It’s taller than most men and housed in the “Sala del Mappamondo”.

Historical highlights in Fermo

Historical highlights in Fermo

Palazzo dei Priori on Piazza del Popolo

Palazzo dei Priori on Piazza del Popolo

Sala del Mappamondo

Sala del Mappamondo

Many festivals and performances take place during the year in the town of Fermo. Among them, one of the most important and popular is the so called “Assumption Palio” an historical commemoration of a medieval festival. This occurrence, which takes place every year on 15th August, consists of the historical Corsa al Palio (a thrilling bareback horserace through the city streets with ten contesting neighborhoods taking part in it) and, after a parade in period costumes through the town streets, the neighborhoods compete anew for the most artistic banner.

Assumption Palio in Fermo

Assumption Palio in Fermo

Besides its historical and architectural highlights, Fermo is also renowned to be one of the most important and historical shoemaking district in the footwear industry, not only within the Marche region but also in Europe.

Ancona, la “Città Dorica”

Esiste una città in Italia dalla quale si può ammirare sia il sorgere del sole che il suo tramontare? Ebbene si, Ancona!!!

La “ Città Dorica”, è il capoluogo della regione Marche. Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito, per questo i suoi fondatori, i greci, la chiamarono Ankon, che appunto significa gomito,e proprio questa sua caratteristica permette di seguire il completo percorso giornaliero del sole.

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Importante da sempre per i traffici sul mare Adriatico, Ancona è denominata Porta d’Oriente perché collega l’Italia all’Oriente. Il suo porto è, ancora oggi, uno dei più importanti dell’Adriatico. La Cattedrale di San Ciriaco è una delle chiese medievali più interessanti d’Italia, ma da non perdere sono anche il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, la chiesa di S. Maria della Piazza e la Mole Vanvitelliana, Monumento ai Caduti, l’imponente Arco di Traiano, che testimonia la storia della città.

Cattedrale di S.Ciriaco - Ancona

Cattedrale di S.Ciriaco – Ancona

Chiesa di S.Maria della Piazza - Ancona

Chiesa di S.Maria della Piazza – Ancona

Monumento ai Caduti - Ancona

Monumento ai Caduti – Ancona

Arco di Traiano - Ancona

Arco di Traiano – Ancona

Il punto panoramico più affascinante della città è la Cittadella, detta anche Fortezza, che sorge su uno dei colli di Ancona, colle Astagno. Il suo punto più alto è la Torraccia, posta al centro della fortificazione dalla quale si può ammirare non solo Ancona, ma anche le località che la circondano.

Vista di Colle Astagno e della sua Cittadelle (detta anche Fortezza)

Se si parla di Ancona, non si può non menzionare il famoso Passetto: spiaggia rocciosa raggiungibile da una scalinata o da un ascensore che congiunge il picco alla riva. Questo litorale si distingue per la presenza di grandi scogli bianchi che danno origine a calette amate dai villeggianti. A sinistra della scalinata si trova uno dei simboli della città: una roccia chiamata la “Seggiola del Papa” per la sua caratteristica forma.

Scalinata che dal Monumento ai caduti porta alla sottostante spiaggia del Passetto

Scalinata che dal Monumento ai caduti porta alla sottostante spiaggia del Passetto

Terrazza panoramica sul mare Adriatico

Terrazza panoramica sul mare Adriatico

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Vista panoramica dalla scalinata che porta alla spiaggia del Passetto

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Suggestivo ascensore che permette l’accesso alla spiaggia del Passetto

Altro elemento che contribuisce a diffondere la notorietà di Ancona è il piatto tipico per eccellenza che la distingue: i Vincisgrassi. casserole-74285_640 Se siete interessati a saperne di più a riguardo di questo piatto speciale, continuate a seguire il blog e troverete presto la ricetta originale pubblicata nel prossimo post…


 

Ancona, the “Doric City”

Isn’t there any city in Italy where you can stare both at the sunrise and at the sunset? Of course, there is! And the name of this city is Ancona!

Due to its Greek origin, Ancona is also known as “Doric City” and it is the capital of the province of Ancona and of the Marche region. The Ancient Greek were the founders of the city and they gave it its name, which is a very slightly modified translation from the Greek “Ankon” meaning “elbow” indeed. The city, which is located on the Adriatic Sea, had an harbour to the east that was originally protected by only the promontary on the north, shaped like an elbow. Thanks to this specific feature, you can follow the complete way of the sun, from the sunrise till the sunset.

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Ancona is one of the main ports on the Adriatic Sea and therefore it is also called as “Porta d’Oriente” that underlines its strategic position as an entry point between Italy and the Eastern countries. Ancona Cathedral is dedicated to Saint Cyriacus and is one of the most interesting Italian Medieval churches. Other places which deserve an exploration are: the National Archeological Museum of Le Marche, the church of Santa Maria della Piazza and the Lazzaretto (aka Mole Vanvitelliana), the War Memorial and the majestic Arch of Trajan, which proves the city was important since Roman times.

Cathedral of Saint Cyriacus - Ancona

Cathedral of Saint Cyriacus – Ancona

Church of S.Maria della Piazza - Ancona

Church of S.Maria della Piazza – Ancona

War Memorial - Ancona

War Memorial – Ancona

Arch of Trajan - Ancona

Arch of Trajan – Ancona

The most charming panoramic point of the city can be found at the “Cittadella”, also known as “Fortezza”, (aka, “hill fort”) a big military site from the Renaissance. It rose up on one of Ancona Hills, the so called Astagno Hill overlooking the city and its port. Its highest point is called the “Torraccia”, a tower located in the center of the fort from which you can admire not only Ancona, but also other places sorrounding the city.

View of the Astagno Hill and of the Cittadelle (also named as "Fortezza")

View of the Astagno Hill and of the Cittadelle (also named as “Fortezza”)

When talking about Ancona, we cannot mention the popular “Passetto”: a rocky beach that can be reached through a staircase or an elevator connecting the peak to the shore. The big white cliffs are the main feature of this coast and there are also some harbours the vacationers are really in love with. On the left side of the staircase, there is one of the symbol of the city: a rock called “La Seggiola del Papa”(aka, the chair of the Pope) due to its particular shape.

 

Staircase wich allow the access from the Memorial War to the "Passetto" beach downstairs

Staircase which allows the access from the Memorial War to the “Passetto” beach downstairs

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Panoramic terrace with amazing view on the Adriatic Sea

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Panoramic view from the staircase which brings to the Passetto beach

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Striking elevator to the Passetto beach

Another issue which has contributed to the popularity of the city of Ancona is a traditional special dish cooked in the area: the so called “Vincisgrassi” (a layered pasta dish commonly known as “lasagna”) casserole-74285_640 If you are interested in knowing more about this main special dish, please keep following the blog and you will read about it soon in our upcoming post…