Un amore grandissimo…intervista all’adorabile Issa e il suo “Le Marche Magic”

Una delle cose che mi piace di piu’ dello scrivere un blog e’ quella di poter entrare in contatto con tantissime altre persone e blogger. Capita spesso di scambiare opinioni e di discutere con persone con esperienze, culture e nazionalità’ diverse. Un vero e proprio scambio che permettere di sentirsi vicini a tanti amici, anche lontani. Ognuno con interessi e passioni diverse, ma legate dal seguire o scrivere un proprio blog, dove parlare di qualcosa a cui si tiene particolarmente. A volte capita anche di trovare altri blogger con passioni molto simili alle nostre…cosi e’ stato con Issa, ragazza americana trasferitasi nelle Marche sette anni fa’ e conosciuta grazie al suo blog: Le Marche Magic. Vi lascio a questa bellissima intervista, frutto di una bellissima interazione tra bloggers:-)

Qual’è la tua nazione d’origine e dove/quando ti sei trasferita nelle Marche? Ti sei spostata con la famiglia?

  • Non mi sono spostata con famiglia a seguito, ma per conto mio all’eta’ di 39 anni. Mi sono trasferita da dove vivevo all’epoca, ovvero il piu’ piccolo degli stati americani: Rhode Island. Mi sono trasferita per stare vicina a mia nonna che viveva a Firenze, la quale sfortunatamente e’ venuta a mancare un anno fa’. [Ci dispiace tantissimo]screen-shot-2017-02-22-at-8-42-45-am

Come è stato il passaggio e l’ambientarsi a vivere in un paese straniero?

  • Per me e’ stato estremamente facile, in quanto mi considero una donna che ama le sfide che la vita mi presenta. Amo le persone e viaggiare. Credo che Madre Terra sia la nostra casa e mi piacerebbe incontrare il maggior numero di persone diverse possibile, con culture, credo ed esperienze diverse dalla mia. Ritengo che in questo mi possa completare a livello personale nel cammino della mia vita.

In che modo la cultura italiana differisce dalle tua? A quale aspetto della vita italiana è stato più difficile abituarsi?

  • Per essere precisi, lo stile di vita qui è qualcosa di sano. E’ il tipo di vita che amo. Per me non c’e’ stato nulla di particolarmente difficile a cui abituarmi. Tutto è successo naturalmente, perché per me questo è il modo in cui tutti dovremmo vivere.

    Un bellissimo panorama delle Marche scattato da Issa

    Un bellissimo panorama delle Marche scattato da Issa

Come sono le persone del posto? Vi trovate spesso con altri ‘expats’ (emigrati)?

  • Amo i ‘marchigiani’! Hanno un certo non so che’ di guardarti per un po’ per capire davvero chi sei per poi lasciarsi andare ed accoglierti a braccia aperte…Questo è un bene, perché tutti noi dovremmo scegliere le persone nella nostra vita con la stessa cura con cui scegliamo la frutta. Mi trovo solo con altri expats che come me si sono integrati appieno con il nuovo stile di vita.

E’ stato semplice incontrare nuove persone, trovare amici e integrarsi con la comunità’?

  • Sì, sono stata molto fortunata ad avere incontrato davvero moltissimi amici meravigliosi e sono stata anche la damigella d’onore per una cara amica. Ho la fortuna di instaurare delle vere amicizie ovunque io vada.

C’e’ qualcosa che ti manca del vivere in America?

  • No.

Cosa ti piace di più delle Marche e dello stile di vita italiano?

  • Il modo in cui vivo la mia vita: in maniera sana.

    Issa nella bellissima Torre di Palme

    Issa nella bellissima Torre di Palme

Qual’e’ il tuo cibo italiano preferito? 

  • Domanda molto difficile a cui rispondere perché ogni regione ha la sua specialità. Personalmente la mia preferenza ricade sui piatti a base di pesce. Adoro anche la frutta e le verdure in generale…qui tutto e’ fresco, il che è meraviglioso!!!

Con il nostro blog cerchiamo d’ incentivare le persone provenienti da tutto il mondo a scoprire Le Marche e le tradizioni locali. Che cosa ti piace di più delle Marche e qual è la differenza più grande rispetto ad altre regioni italiane?

  • Prima del 2009 non avevo mai sentito parlare delle Marche…e adoro davvero ogni cosa delle Marche. Questo è anche il motivo per cui ho anch’io ho iniziato a scrivere un blog con lo scopo d’incentivare quante piu’ persone possibili e da ovunque a visitare Le Marche…un po’ in segreto perché vorrei comunque che rimanessero un tesoro. E allo stesso tempo perche’ il turista che viene a visitare Le Marche dovrebbe essere una persone che desidera mantenere le tradizioni locali e supportare i ‘tesori’ delle Marche. Mi dispiacerebbe molto se qualcuno mancasse di rispetto a questa bella regione d’Italia. Non vorrei mai che diventasse come Venezia o Firenze o Roma in termini di ‘turismo di massa’.13612398_10153479861451330_6875354225667551878_n

Quanto è stato difficile ottenere un visto di lavoro/permesso?

  • Sono stata fortunata ad aver trovato la mia anima gemella qui...tuttavia avevo provato ad ottenere un visto di 1 anno e non è affatto semplice per una persona di nazionalita’ americana. Prima di tutto e’ necessario disporre di almeno $ 100,000.00 dollari sul proprio conto corrente (non sto’ scherzando) e fornirne le prove…Inoltre, e’ necessario avere un assegno mensile o una pensione. Questo per attestare che non si e’ venuti qui per portare via lavoro. Personalmente avevo più di $ 45,000.00 e una lettera del Segretario di Stato di Rhode Island oltre che una lettera da qualcuno qui nelle Marche (una persona molto influente) per confermare che mi avrebbero ospitato gratuitamente al solo scopo di scrivere il mio libro…sì, all’epoca volevo scrivere anche un libro.
    Ma quando ho incontrato il mio attuale marito, nessun avvocato avrebbe potuto fare obiezioni. Tuttavia, grazie ad internet e al mio ingegno, sono riuscita ad ottenere tutte le pratiche burocratiche necessarie tramite un’agenzia a New York.14045740_10153564019726330_1275270544717984653_n

In che modo la cultura del lavoro italiana differisce da quella del vostro paese?

  • Qui si crede feramente nella famiglia e…nelle ferie!

Com’è il costo della vita in Italia se confrontato con quello del vostro paese d’origine?

  • Il costo della vita in generale e’ molto meno costoso qui.

Quali sono i lati negativi (se ce ne sono) del vivere in Italia?

  • Nessuno!!!

Quali consigli ti senti di dare ai futuri ‘expats’ e a tutti coloro che stanno considerando l’idea di trasferirsi in Italia dall’estero?

  • Fatelo!!! Provate a vivere ovunque nel mondo finche’ non troverete il vostro posto ideale su questa terra e cercate di limitare il meno possibile la vostra vita.14925661_10153762396866330_631706273925303767_n

Ripensando alla scelta fatta, c’è qualcosa che cambieresti?

  • Assolutamente non una virgola.

Perché la gente dovrebbe visitare e scoprire l’Italia?

  • Ebbene da tutto quello che ho scritto sopra, è scontato che io sia fortemetne convinta del fatto che ogni essere umano dovrebbe viaggiare.
    “Madre Terra è casa nostra, proprio come si conosce tutto ciò che è in casa propria. Chiunque dovrebbe visitare e cercare di capire quanti piu’ altri popoli e culture che vivono il nostro pianeta. Probabimente non assimileremo sempre il loro stile di vita al nostro, ma ciò che rende ricca una persona è almeno capire le loro radici culturali” [Citazione da Issa :-)]

Anche tu scrivi su un blog. Ti va’ di parlarcene un po’ e dirci quando e perché hai deciso di aprirlo?

  • Sì. Il mio blog si chiama Le Marche Magic, amo vivere nelle Marche e sento di aver trovato IL MIO posto speciale sulla madre terra. Vorrei condividerlo, sento che la natura incontaminata delle Marche potrebbe davvero aiutare e far sentire a casa molte altre persone. Sia per una semplice visita che per viverci. Le Marche è un modo di vivere.14890512_10153766806646330_5066149853472691443_o

Cari amici, spero che l’intervista ad Issa sia stata piaceole e soprattuto sia riuscita a trasmettervi il suo forte enusiasmo e passione per Le Marche.
Mi raccomando visitate il suo blog sulle Marche: http://www.lemarchemagic.com
Dopo aver inviato la lunga serie di domande ad Issa, ho chiuso l’email con un: “Grazie mille ISSA!” e vorrei condividere la sua bella risposta con tutti voi…

“Prego, figurati! Spero di aver risposto bene a tutte le domande. Per me e’ stato estremamente facile e mentre scrivevo le mie dita scorrevano solo con l’amore di scrivere di un posto di cui sono innamorata: Le Marche”

Con affetto,

Issa 21/02/2017 Grottazzolinafullsizeoutput_28b0

Neo: dalla Corea del Sud alle Marche alla ricerca del caffe’ per scoprire…il paradiso!

E’ noto a tutti che il mercato asiatico stia vivendo una rapida crescita economica. Il costante progredire della classe sociale media, si ripercuote in un aumento della domanda interna. E se pensiamo che l’Asia è il territorio più densamente popolato del mondo, capiamo perché molti imprenditori italiani, ma anche europei, stanno concentrando le loro energie nel tentativo di incrementare le relazioni con i paesi del Sol Levante.

Lo scorso mese, durante una delle mie visite in Italia, ho avuto l’opportunità di conoscere Neo Kook, cittadino della Corea del Sud, e titolare di un’impresa d’import di prodotti italiani. Abbiamo passato insieme un lungo pomeriggio sorseggiando vino, assaggiando olio extravergine di oliva e chiacchierando.

Neo Kong, durante la visita al pastificio "Antica Pasta" di Campofilone

Neo Kong, durante la visita al pastificio “Antica Pasta” di Campofilone

Neo mi ha spiegato che il nostro paese sta destando attenzione anche nel loro Paese. Di recente, alcune compagnie aeree coreane hanno inserito fra le destinazioni europee l’aeroporto di Fiumicino a Roma. L’inaugurazione di rotte dirette verso la nostra penisola, indica un incremento dell’interesse commerciale e turistico.

Vivo a New York da diversi anni ormai e capisco quale fascino esercita l’Italia sui miei amici americani. E’ stato interessante conoscere anche la percezione che i paesi orientali hanno della nostra terra.

Vi racconto com’è andata…

  • Di cosa ti occupi?

Gestisco la mia azienda d’importazione e da circa 8 anni ho iniziato ad importare prodotti italiani. L’azienda ha sede a Seul, capitale della Corea del Sud.

  • Quando e’ nato il tuo interesse per l’Italia?

Credo risalga a 5 anni fa, quando ho iniziato ad importare caffè dall’Italia. Anche da noi, i programmi ed i corsi di cucina stanno riscuotendo molto successo e puntano spesso la propria attenzione sulla cucina italiana.

In vista da 'Fabrica del Gusto', la scuola di cucina in Fabriano. Neo con la nostra cara amica Silvia, fondatrice del centro

In vista da ‘Fabrica del Gusto’, la scuola di cucina in Fabriano. Neo con la nostra cara amica Silvia, fondatrice del centro

L’Italia gode di una buona immagine grazie al suo immaginario comune e alla sua rinomata identità culturale. Tutti sono a conoscenza del buon cibo, del caffè e dell’enorme patrimonio culturale. Anche noi consideriamo l’Italia come il ‘”Belpaese”.

Neo during il tour da "Antica Pasta" a Campofilone per scoprire la tradizione locale del fare la pasta

Neo during il tour da “Antica Pasta” a Campofilone per scoprire la tradizione locale del fare la pasta

L’idea del caffè che hanno in Corea è molto vicina a quella americana, dove il caffè si beve molto lungo. Per questo ho pensato di provare ad offrire un’alternativa. Una curiosità: ogni volta che propongo ai miei clienti del caffè, faccio sempre riferimento ai film italiani. Nelle pellicole, gli attori gustano “la tazzina di caffè” tutta d’un fiato e con un solo sorso. E questo per loro ha un certo fascino. Per promuovere il caffè espresso adotto sempre questo metodo!

L'autentico caffe' italiano: "Un Espresso, grazie!"

L’autentico caffe’ italiano: “Un Espresso, grazie!”

  • Cosa ti ha portato a visitare Le Marche?

E ‘stato un po’ per motivi di lavoro e anche perché ero alla ricerca di qualcosa di diverso, di meno conosciuto e piu’ particolare da proporre ai miei clienti. In Corea del Sud quando ci si riferisce all’Italia, la maggior parte della gente pensa principalmente a citta’ come Roma e Venezia. Io ero alla ricerca di qualcosa di meno scontato.

  •  A quando risale la tua prima visita?

Al 2008 per l’Italia. Ho visitato Roma, il lago di Como e Firenze. Nelle Marche sono stato per la prima volta solo nel 2012. Ora, ogni anno torno nelle Marche per almeno una settimana. Non solo per lavoro, ma anche per piacere.

Visita ad Ascoli Piceno in occasione dell'evento "Fritto Misto" con la nostra amica Monia

Visita ad Ascoli Piceno in occasione dell’evento “Fritto Misto” con la nostra amica Monia

  • Cosa ne pensi delle Marche?

Le Marche sono una specie di ‘paradiso’, un’oasi verde. Ogni volta che racconto delle Marche ai miei amici, la paragono un po’ alla regione Gangwondo in Corea, meglio conosciuta come il “polmone della Corea”. La posizione del Gangwondo è molto simile a quella delle Marche.

Vista panoramica del Montefeltro

Vista panoramica del Montefeltro

  • Dalla tua prima visita nel 2012 nelle Marche, sei tornato ogni anno. Qual è la motivazione più importante che continua a farti tornare in visita qui?

Ho molti motivi per tornare ogni anno in visita in Italia. Il motivo principale è quello di rivedere i miei amici nelle Marche. Un altro motivo è sicuramente legato al mio lavoro e per continuare a conoscere la cultura del cibo in Italia.

In visita ai vigneti della cantina "Fontursia" a Ripatransone

In visita ai vigneti della cantina “Fontursia” a Ripatransone…

...mentre tra un aperitivo e l'altro si parla di lavoro e si gode di una vista mozzafiato all'aria aperta!

…mentre tra un aperitivo e l’altro si parla di lavoro e si gode di una vista mozzafiato all’aria aperta!

  • Cosa vorresti dire a coloro che stanno considerando Le Marche come destinazione per un prossimo viaggio?

Se dovessi usare una sola parola, ‘rinascita’ e’ quella che trovo si adatti meglio in assoluto. Ogni volta che visito Le Marche mi sento tranquillo e rilassato, come non mi capita in nessun altro posto visito fin’ora al mondo.

Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Photo Credit: Enzo Torelli

Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Photo Credit: Enzo Torelli

Grazie Neo per aver condiviso il tuo pensiero sulle Marche in questa interessante intervista!

I sogni son desideri che possono diventare realta’: parola di “Merry le Marche”!

Sognato, immaginato, desiderato: per ogni coppia il giorno del “Sì” è qualcosa di magico. Per renderlo tale, oltre alla certezza di aver scelto il partner giusto, ci vuole anche una buona dose di organizzazione, creatività, energia e…una location da sogno! Tutti questi ingredienti devono essere sapientemente combinati per ottenere una ricetta perfetta.

Oggi torniamo con un post/intervista a Elisa, Nadia e Chiara ovvero le fondatrici di “Merry le Marche”, wedding planners di professione con una marcia in più! Scopriamo insieme qual’e’ il loro ‘ingrediente segreto’ per un matrimonio di successo…merrylemarche8

  • Potreste descrivere brevemente di cosa si occupa “Merry Le Marche”?

Merry Le Marche è un wedding planner e presto tour operator che opera formalmente fra Italia e Regno Unito ma con vari collegamenti sul resto dell’Europa del nord. È gestito da Elisa Generali, Nadia Pacino e Chiara Nigra, tre italiane con un piede all’estero che hanno unito forze e competenze per creare la prima agenzia al mondo dedita alla promozione internazionale della nostra incantevole regione tramite l’organizzazione di matrimoni e, presto, tour di stampo esperienziale.

Da sinistra: Elisa, Nadia e Chiara

Da sinistra: Elisa, Nadia e Chiara

  • Da chi è composto il vostro team e cosa vi rende delle ‘special wedding planners’ ?

Il nostro team è ben strutturato e ognuna delle socie si occupa di un settore in particolare. Elisa, con il suo passato manageriale sia in Italia che a Londra, è la coordiatrice generale e cura la fase del planning dei matrimoni. Nadia, italo-tedesca, è invece la nostra wedding designer: si occupa dell’allestimento delle location, dei fiori, della cartoleria e quant’altro necessiti un vero tocco creativo. Chiara, esperta di turismo e territorio con un bagaglio nell’organizzazione eventi ad alti livelli, si occupa della logistica e della sistemazione degli ospiti una volta arrivati in Italia ed è all’opera per creare pacchetti turistici esperienziali.

  •  Come nasce il lavoro di ‘wedding planner’?

La wedding planner è una figura spesso essenziale per gli stranieri desiderosi di sposarsi in Italia. Per certe coppie la burocrazia italiana e l’organizzazione logistica a distanza risulta molto complessa per cui preferiscono affidarsi ad una persona competente che, in loco, li aiuta a trovare la location perfetta e tutti i fornitori del caso. È un ponte sull’Italia, una mediatrice, una procacciatrice di occasioni e fornitori fidati, un’interprete che, spesso e volentieri, diventa pure un’amica. merrylemarche6

  • Il nome “Merry Le Marche” suona come una vera e propria ‘promessa’…da dove nasce la scelta di proporre Le Marche alle coppie che si rivolgono a voi per organizzare il loro matrimonio?

Il nome Merry Le Marche è un chiaro riferimento al tipo di evento e tour che organizziamo: deve avere un’animo merry, ovvero allegro, vivace. La nostra è infatti una regione di grande spirito e questa caratteristica è immancabilmente percepita dagli stranieri che vengono qua. Restano rapiti, oltre che dall’ovvia bellezza e ricchezza del territorio, anche dallo spirito dei marchigiani, gente amichevole e gioiosa. Ovviamente il gioco di parole merry/marry non è casuale, visto che ci occupiamo anche di matrimoni allegri e non convenzionali. E quando pronunciato a voce alta suona anche come un invito: sposatevi con Le Marche!merrylemarche1

  •      Quali sono i vostri futuri sposi ‘ideali’. Ovvero, a chi vi rivolgete principalmente e qual è la vostra idea di matrimonio?

Al cuore del nostro progetto ci sono le Marche e i nostri sposi ideali sono una coppia desiderosa di innamorarsi perdutamente del nostro territorio e di sposare, oltre che la dolce metà, anche il luogo che ospiterà la cerimonia. Oltre a questa essenziale caratteristica, lavoriamo con coppie preferibilmente con idee stravaganti che noi ci adopereremo per trasformare in realtà. Basta matrimoni anni ‘80 con spose bomboniera e pranzi di 10 ore! Avanti il vintage, il matrmonio festival, il pic-nic e i food truck e quant’altro sia fuori dagli schemi! Al momento per esempio siamo impegnate nell’organizzazione di due matrimoni misti in stile arabo-mediterraneo al Conero e uno ispirato ai vecchi film di Fellini nelle campagne limitrofe a Fano. È impegnativo ma anche tanto divertente.merrylemarche4

  •   Negli anni sono nate diverse agenzie di organizzazione di matrimoni, soprattutto rivolte a coppie all’estero con il sogno di vivere il giorno piu’ bello della loro vita in Italia. Cosa distingue un matrimonio firmato “Merry Le Marche”?

La nostra unicità risiede nel territorio. Le Marche sono una risorsa ancora da scroprire e benché molti stranieri sognino ancora di sposarsi a Roma o a Venezia, altri vogliono scoprire territori inesplorati e genuini, lontani dai circuiti di massa. Le Marche offrono proprio questo: un territorio autentico, poco inflazionato ma turisticamente efficiente con eccellenze dal punto di vista eno-gastronomico, culturale, artistico e paesaggistico. Inoltre il nostro target ideale è rappresentato da coppie non-convenzionali, eccentriche, con desideri particolari. Se sognate un evento particolare e diverso che vi sembra irrealizzabile contattateci, noi troveremo il modo di accontentarvi!merrylemarche5

  •  Cosa significa organizzare un matrimonio per delle coppie straniere? Quali sono i dettagli da non dimenticare?

Organizzare eventi per stranieri è una meraviglia: si ha l’onore di essere la porta sul nostro territorio e non c’è privilegio più grande. Il planning è un processo lungo e in media ci vogliono 18 mesi per organizzare un matrimonio estero: con un minuzioso time management e specifici software del settore non si dimentica nulla. La burocrazia italiana inqueta sempre i nostri clienti ma una wedding planner competente riesce a superare anche gli ostacoli più insormontabili.merrylemarche7

  • Cosa vi piace di piu’dell’organizzare matrimoni?

È un lavoro fantastico in generale, ma in particolare ne apprezziamo l’aspetto creativo: il fatto che da una piccola idea, un dettaglio o una visione si riesca a dare vita ad un evento grandioso. Ci piace inoltre vedere l’emozione negli occhi delle nostre coppie e delle loro famiglie e avere l’onore di esser parte di un momento importante e indimenticabile. Ci piace ospitare tutte queste persone a casa nostra e farle innamorare delle Marche. E poi, a parte qualche raro momento di comprensibile stress, ci si diverte molto e si fanno anche tante risate.merrylemarche2

  • I vostri matrimoni vengono organizzati nelle Marche e, soprattutto, in stile italiano. Quanto appeal ha il nostro Paese all’estero e cosa si aspettano gli stranieri da un matrimonio Made in Italy?

Gli stranieri hanno da sempre una predilezione per la nostra terra e l’Italia è sempre al primo posto fra le destinazioni europee dove le coppie straniere decidono di organizzare un destination wedding. Gli stranieri sono rapiti, oltre che dalla bellezza del territorio e delle location, dall’immaginario associato all’Italia che è un mix di romanticismo, fascino da vecchio film, tradizione ed eleganza. Tutti elementi che vogliono incorporare nel matrimonio se pur con sfaccettature diverse. Le nostre coppie vogliono sentirsi le protagoniste di un film italiano e a noi piace accontentarle. merrylemarche9

  •  Infine, le Marche fanno da sfondo ai vostri matrimoni: immagino che capiti spesso  che per alcuni degli  invitati si tratti della prima visita alla nostra regione. Cosa colpisce di piu’ del nostro territorio e credete che possa nascere un desiderio di tornare anche in seguito al lieto evento?

La bellezza di un destination wedding è che coppia, famiglia e ospiti si fermano per almeno qualche giorno e hanno quindi possibilità di esplorare un po’ il territorio, di norma nei giorni successivi all’evento. Restano sempre rapiti dalla bellezza e dalla genuinità della regione e apprezzano il fatto che camminando per strada non ci si imbatta troppo spesso in turisti stranieri, per non parlare del loro amore per la nostra tradizione culinaria e per i nostri vini. Apprezzano la varietà della nostra regione, il fatto che qua ci si possa trovare davanti ad alte montagne ma anche a spiagge incontaminate, che si possa passeggiare in un immacolato sito Unesco come Urbino ma anche in paesini mai sentiti nominare eppure ugualmente meravigliosi. Sentono poi di poter avere un rapporto intimo e privilegiato con questa terra e questa sensazione, purtroppo, non è più esclusiva dell’Italia in generale in quanto la maggior parte delle regioni è letteralmente invasa dal turismo di massa tutto l’anno. E poi c’è chi si innamora a tal punto da comprare casa e venirci a vivere. Sono moltissimi i nordeuropei che ora vivono qua, che hanno imparato la lingua e avviato attività. Nella nostra zona, la provincia di Pesaro e Urbino, abbiamo per esempio tantissimi olandesi, tedeschi e inglesi. Insomma, chi viene nelle Marche spesso ci torna, e a volte…con un biglietto di sola andata! Per promuovere un turismo di nicchia attento ai particolari e alle tradizioni Merry le Marche diventerà presto anche tour operator, sostenendo quel turismo di tipo esperenziale che porta il cliente ad assaporare ogni momento del soggiorno e a vivere il viaggio non come un assaggio mordi e fuggi, ma come una consapevolezza.

Un grazie di cuore a Elisa, Chiara e Nadia per aver condiviso questa bellissima intervista e un augurio di buon lavoro!

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito ufficiale di Merry Le Marche: www.merrylemarche.com

Nonche’ la pagina Facebook ufficiale: qui

Francesca Sparvoli, la TruffleLady di New York

Anche questa settimana continuamo a restiamo in tema di tartufi, il pregiato tubero che la nostra terra marchigiana ci regala, ed in particolare oggi vi parliamo di chi il tartufo lo fa’ conoscere all’estero. Abbiamo incontrato Francesca Sparvoli, meglio conosciuta come la TruffleLady di New York, la quale rifornisce i migliori ristoranti della Big Apple. Francesca ci racconta della sua esperienza da imprenditrice e importatrice di tartufi ed altri prodotti come olio e conservati.

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Francesca Sparvoli, meglio conosciuta come “The adyTruffle” di New York

  • Cosa ti ha portato a trasferirti dalle Marche a New York e da quanto tempo vivi qui? Ti sei trasferita da sola?

Ci siamo trasferiti con il mio compagno Marco nell’Agosto 2012. Ovviamente, come molti, ci ha spinto l’opportunita’ di business e la crisi molto forte in Italia.

  • Come nasce l’idea d’importare tartufi negli States?

Marco e’ un imprenditore con brillanti capacita’ di analisi statistiche ed economiche. Un suo caro amico lo ha coinvolto nel 2011 nel risollevare le sorti di un’azienda che commercializzava funghi e tartufi. Conoscendo bene il mercato Americano abbiamo deciso di provare a dare anche uno sbocco estero alla societa’ potendo contare sulla nostra presenza in loco e sui nostri contatti nelle Marche.

Francesca&Marco

Francesca&Marco

  • Quali difficolta’ hai dovuto e/o devi tuttora affrontare principalmente nel riuscirti a fare spazio nel mercato statunitense?    

Il mercato di New York credo sia il piu’ competitivo al mondo. I problemi non finiscono mai, ma questo riguarda qualsiasi tipo di small business. Puntiamo tutto sulla qualita’, origine certificata Italiana e servizio. Ma non bisogna mai perdere il focus neanche per un istante altrimenti hai gia’ perso terreno. Alzarsi presto la mattina, workout per mantenersi in forma dato il lavoro anche fisico, email, bookkeeping, preparazione tartufi, pronti ad uscire: tutto prima che la concorrenza abbia fatto il suo primo sorso di caffe’.

Francesca propone anche molti altri prodotti a base di tartufo...

Francesca propone anche molti altri prodotti a base di tartufo…

...ed il packaging e' all'insegna di una vera "TruffleLady"!

…con un packaging degno di una vera “TruffleLady”!

  • Col nostro blog cerchiamo di promuovere il piu’ possibile la regione Marche, ancora poco conosciuta all’estero nonostante il suo immenso patrimonio culturale e naturalistico ed una vastissima offerta anche a livello culinario. Tra le varie preziose risorse ‘made in Marche’ includiamo anche il tartufo. Con la tua attivita’ non solo ti occupi di commercializzarlo all’estero, ma immagino, ti capiti spesso di dover spiegare l’origine di questo pregiato tubero. Quanto e’ difficile promuovere o anche solo far conoscere l’esistenza delle Marche oltreoceano?

Molto difficile. A partire dal nome: “Marce’? Marke’? How do you spell it?” Mi chiedo sempre il perche’. Non abbiamo ancora il turismo internazionale della Toscana o delle grandi citta’. Non ci hanno dato neanche un nome in Inglese: c’e’ Florence in Tuscany, or Turin in Piedmont…..

Let's..."Discovermarche!":-)

“Discover…Marche!”:-)

I vini ed i prodotti tipici possono essere un buon veicolo di promozione. Per il tartufo dobbiamo combattere ancora con la maggiore popolarita’ del tartufo di Alba. Per il vino soltanto il verdicchio riesce a varcare soglie internazionali. Per grande disperazione dei sommelier dei grandi ristoranti che tedio ogni volta lamentando la quasi mancanza di etichette marchigiane. Per il salumi purtroppo le certificazioni richieste sono molto complicate ma non molliamo il sogno di “esportare il ciauscolo marchigiano”.

Il tradizionale ciauscolo marchigiano

Il tradizionale ciauscolo marchigiano

  • Qual e’ la cosa che ti manca di piu’ dell’Italia ed in particular modo delle Marche ora che vivi all’estero?

Tutto. La famiglia, gli amici, il cibo, il clima, I paesaggi, la cordialita’ e soprattutto la tranquillita’. Qui siamo tutti esauriti, a ritmi cosi’ forsennati che un malato nella carrozza del treno non e’ un uomo, ma l’elemento di ostacolo al nostro cammino impazzito , assillati da milioni di rumori assordanti in un ambiente urbano sporco e inospitale. E dire che amavo profondamente questa citta’. Dicono che per sopravvivere qui devi andare via per il weekend almeno una volta al mese. Raramente fatto in 3 anni. Sara’ per questo motivo?

Francesca insieme allo chef Matt Storch del ristorante Match restaurant

Francesca insieme allo chef Matt Storch del rinomato ristorante “Match”

  • Francesca, a New York sei anche conosciuta come “Truffle Lady”, ovvero la Signora del Tartufo. Da dove nasce questo ‘appellativo’?      

Me lo hanno affibbiato I clienti perche’ all’inizio Done4ny (che e’ il nome della societa’) non era altrettanto catchy . A Marco e’ piaciuto molto ed ha deciso di impostare la campagna marketing su questo nome, includendo anche il marchio truffle lady nei prodotti conservati al tartufo. Un giorno un cliente ci ha detto: “There might be many ladies with truffles but only one Truffle Lady”.

TruffleLady e Done4NY

TruffleLady e Done4NY

  • Qual e’ l’aspetto che affascina di piu’ gli americani del tartufo?

Chi lo ha assaggiato almeno una volta ne adora il profumo. Credo che una buona parte ne apprezzi il sapore mentre molti sono attratti dalla consapevolezza che si tratta di una rarita’ culinaria che la natura concede per pochi mesi l’anno, almeno per il bianco.

"Missione tartufo bianco"...possibile!

“Missione tartufo bianco”…compiuta!

Poi impazziscono nel capire quanto occorra ad una tale delizia arrivare sul loro piatto: la ricerca con il cane, le giornate al freddo nei boschi, la cura nello scavare con delicatezza mentre il cane impazzisce di felicita’, la corsa alla vendita in una trattativa spesso estenuante con i nostri collaboratori, la pulizia, la selezione, lo scarto enorme prima di passare l’approvazione per il mercato USA, la corsa all’aereporto, le procedure doganali, la corsa nella cargo area di New York, l’attesa trepidante dell’ispezione, il terzo controllo prima di essere sottoposti al giudizio dello chef…..e poi finally….nel piatto. Il tutto in 48 ore con 36 ore per venderli una volta atterrati a New York. E poi dicono che lavorare in borsa sia stressante…..non hanno mai provato questa adrelina che ci fa crollare la sera ma contenti.10368329_10204185407695391_5540328345066136122_o

 Un grazie speciale a Francesca e Marco per questa interessante intervista!

Per saperne di più’, visitate il sito ufficiale “Done4NY” e seguite gli ultimi aggiornamenti di Francesca sui vari social!

Ishita ci racconta la sua passione per l’Italia e…il sogno di visitare le Marche!

Cari amici, oggi torniamo con un’intervista ad un’amica e ‘collega’ speciale di nome Ishita Sood.

Ishita e’ infatti l’autrice del blog “Italophilia”, che come potete intuire già’ dal nome, e’ un blog dedicato alla sua più’ grande passione: l’Italia! Abbiamo chiesto ad Ishita di raccontarci dove e’ nato il suo amore per l’Italia e cosa l’ha ispirata nello scrivere un blog dedicato al nostro Bel Paese!

Ishita Sood s'ispira all'Italia per scrivere il suo blog "Italophilia"

Ishita Sood s’ispira all’Italia per scrivere il suo blog “Italophilia”

Proseguite nella lettura e scoprite perché’…

1) Qual’e’ la tua nazione d’origine e quando hai iniziato a pensare di visitare l’Italia?

“Hello, Ciao, Namaste!” E’ fatastico essere ospite di DiscoverMarche. Quindi sono di Simla, una città nell’Himalaya in India. Fin da ragazza sono sempre stata affascinata dal Colosseo, anche se non avrei mai penato di poterlo visitare a breve. Mi sono interessata seriamente all’Italia nel 2012, quando ho iniziato a programmare di farvi visita.

2) Quando hai visitato l’Italia per la prima volta e dove sei stata? Hai viaggiato da sola, con la famiglia o con gli amici?

Sono stata in Italia per la prima volta nel 2013 con un’amica del college. Abbiamo visitato diverse città italiane come Roma, Milano, Firenze, oltre che Montespertoli, Biassa, Cinque Terre, Portovenere. E ‘stata davvero un’esperienza unica ed indimenticabile, anche se un po’ affrettata a causa delle tante tappe.

3) Quante volte sei stata in Italia  fino ad ora?

Non ci crederete ma sono stata in Italia soltanto due volte! Ebbene sì! Ma e’ come se l’Italia fosse nel mio sangue da sempre.

4) C’è stato qualcosa del “Belpaese” di cui hai sentito particolarmente la mancanza dopo il rientro a casa?

Ricordo che fin dal momento in cui ho lasciato l’Italia per prendere un volo per Barcellona, ho iniziato a sentirmi come se mi mancasse qualcosa. Mi sono mancati il cibo, le strade…la gente. Barcelona (purtroppo) non mi è piaciuta tanto quanto avrei voluto o sperato.

5) Ishita, tu scrivi un tuo blog molto interessante chiamato “Italophilia”. Ci puoi dire quando hai iniziato a pensare di aprirlo e cosa ti ha ispirato in particolare a scrivere dei tuoi viaggi in Italia?

Grazie per leggere e seguire il mio blog. Significa davvero molto per me☺ Ho pensato molto prima di aprire il mio blog ‘Italophilia”. E ‘stato un paio di mesi dopo il ritorno dall’Italia nel 2013 che ho finalmente deciso di aprirlo. Ho pensato che scrivendo dei miei viaggi, avro’ sempre qualcosa a cui tornare col pensiero nel tempo. Non ero sicura se qualcuno lo avrebbe letto (cosa che la maggior parte dei blogger pensano all’inizio) ma ho deciso di partire e di iniziare “Italophilia”, un termine che avevo letto dopo il mio rientro dall’Italia.

Un blog dove raccogliere tutte le proprie esperienze di viaggio e condividerle con altri viaggiatori...ecco Italophilia!

Un blog dove raccogliere tutte le proprie esperienze di viaggio e condividerle con altri viaggiatori…ecco “Italophilia!”

7) Prima di partire per l’Italia: dove hai cercato le informazioni e i consigli riguardo ai luoghi da visitare e dove poter soggiornare? Consultando delle guide, siti online o attraverso altri bloggers?

Prima di partire per l’Italia, stavo seguendo alcuni bloggers su Twitter. I loro blogs mi hanno aiutata. Ho trovato molto utili anche le guide della Lonely Planet ed ho chiesto consiglio ad un amico che visita Firenze ogni anno. Si trattava di un viaggio un po’ al risparmio e così ho soggiornato presso B&B e ostelli.

8) Quali aspetti dello stile di vita italiano ti sono piaciuti di più e quali ti sono sembrati piu ‘insoliti’?

Penso che l’aspetto principale che mi ha intrigata molto fin da subito e tuttora continua a farlo, è quanto poco della nostra vita riusciamo a godere qui in India, e quanto al contrario gli italiani rispettino e cerchino di goderla al meglio. Sanno esattamente come assaporare ogni singolo momento della loro giornata, sia che si tratti di un caffè al bar o di un pranzo sontuoso. Una cosa che mi ha colpito e che ho trovato insolita e’ come in certi paesi i negozi chiudano dopo l’ora di pranzo e riaprano soltanto alcune ore dopo, nel tardo pomeriggio verso le 16.30 o addirittura le 17. Ho trovato questa abitudine di fermare il lavoro solo per godersi di un riposino pomeridiano o di un po’ di relax piuttosto ‘folle’!… Ma credo di capire un po ‘meglio ora ☺

9) Cosa, invece, hai apprezzato di più dell’Italia e dello stile di vita italiano?

Io amo l’aperitivo! Assolutamente! Ognuno arriva, socializza e racconta della propria giornata…Un’ampia scelta di bevande e cibi da sgranocchiare, insieme a molti pettegolezzi. Mi manca quel momento della giornata e di come viene vissuto in Italia!

10) Qual è il tuo piatto italiano preferito?

Il mio piatto preferito sono le tagliatelle con olio di tartufo nero.

Ishita, quando verrai nelle Marche ricordati di visitare Acqualagna: famosa in tutto il mondo per i suoi pregiati tartufi neri!!!

Ishita, quando verrai nelle Marche ricordati di visitare Acqualagna: famosa in tutto il mondo per i suoi pregiatissimi tartufi neri!!!

11) Hai un ricordo in particolare legato ad uno dei tuoi viaggi che non dimenticherai mai?

Si, in effetti ne ho uno. Qualcosa di cui sono profondamente grata. Ero in viaggio da Orveito a Perugia quando un uomo alla stazione ferroviaria ha cercato di derubarmi la borsa. A gesti, ho spiegato ad una coppia italiana sulla mezza età (e che non parlava l’inglese) che ero molto spaventata. Mi hanno capito e protetta da quell’estraneo. Mi hanno anche dato il numero del taxi e della polizia in caso avessi avuto problemi nel raggiungere Perugia. Siamo poi saliti sullo stesso treno ed hanno fatto in modo che mi sedessi con loro. Sono stati al mio fianco fino a quando ho cambiato il treno a Cortona. Fortunatamente non ho piu’ visto l’uomo che aveva tentato di derubarmi e quella coppia (che era di Firenze) restera’ nel mio cuore per sempre. Mi dispiace di non avere la loro e-mail o un numero per poterli contattare e ringraziare.

12) Qual è il posto preferito che hai visitato fino ad ora?

E’veramente difficile scegliere un solo posto in Italia! E ‘tutto così bello e meraviglioso. Ma se devo scegliere, opterei per Firenze o Trieste.

13) Quale consiglio ti senti di dare a chiunque voglia fare un viaggio in Italia per la prima volta?

Non partire con una lista infinita di “cose da fare”. O cercate di prendervi il tempo necessario per non farle troppo affrettatamente. Credo sia meglio fare una selezione di cose da fare e luoghi da visitare e cercare di goderseli al meglio. Ad esempio, sono stata a Roma per 4 giorni, ma credo che avrei dovuto trascorrere almeno una settimana per riuscire a capire realmente Roma. Inoltre, convalidate il biglietto prima di salire sul treno! Haha!

14) Perché le persone dovrebbero visitare l’Italia?

Per capire l’amore, la bellezza, l’arte, il cibo e l’amicizia…Tutto queste cose insieme, si possono trovare in ogni paese, città e regione del ‘Bel Paese’.

15) Il tuo blog ha lo scopo di raccontare l’Italia e ispirare altre persone grazie ai tuoi viaggi. In modo simile, attraverso il nostro blog ci piace parlare delle Marche come  del”la” regione da visitare in Italia. Soprattutto perche’ molte persone all’estero ancora non la conoscono bene. Cerchiamo d’incentivare i viaggiatori provenienti da tutto il mondo a scoprire le Marche e le sue tradizioni locali. Avevi mai sentito parlare di questa zona d’Italia, prima di leggere il nostro blog?

Si, ho sentito parlare di questa splendida regione e devo ammettere che non vedo l’ora di visitare Ascoli Piceno. Ho visto alcune foto di questa citta’ e letto diversi posts su di essa. Tutti cio’ non ha fatto che aumentare la mia voglia di fare le valigie e partire subito, ‘pronti!’

People's Square - Ascoli Piceno

La bellissima Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

16) Quindi stai considerando di visitare le Marche in uno dei tuoi prossimi viaggi?

Assolutamente si, vorrei davvero visitare le Marche in futuro! Urbino è un’altra città che m’ispira molto, insieme ad Offida. E vedere di persona le signore che ricamano il pizzo intrecciandolo a mano. Ah! Mi state fancendo letteralmente sognare...

Ducale Palace in Urbino

Il magnifico Palazzo Ducale a Urbino

Nella speranza di avere presto la nostra amica Ishita in visita nelle Marche e… di poter leggere della sua esperienza nel blog “Italophilia”, vogliamo ringraziarla per questa bellissima intervista e collaborazione!

Ishita, ti aspettiamo!!!

Ishita, ti aspettiamo!!!

Mi raccomando non perdetevi il blog di Ishita, che potete visitare cliccando qui e di seguire tutti gli ultimi aggiornamenti su Twitter  

“GRAZIE MILLE ISHITA!!!!”

Una bella storia di una famiglia inglese emigrata…nelle Marche!

Empire Stae Building coi colori dell'Italia

Empire Stae Building di NY coi colori dell’Italia!

Sono una marchigiana trapiantata a New York, e mi capita spesso di avere nostalgia di casa. Non solo delle persone che amo, ma anche dei luoghi che mi hanno fatto compagnia per tanti anni. Adoro la mia nuova vita, ma rivivo nella mia mente le meraviglie della mia terra.

Martin, David e il piccolo George

Martin, David e il piccolo George

Incontrare Martine e David Albon, titolari del Roccolo Holiday Cottage di Ascoli Piceno, è stato come condividere con un amico la propria scelta. Ero molto curiosa di sapere come e perché una famiglia che arriva da un paese prospero come il Regno Unito, decide di lasciare tutto e di provare a vivere in un paese straniero.

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Il Roccolo Cottage

Vi racconto la loro esperienza…

1) Qual’è la vostra nazione d’origine e dove/quando vi siete trasferiti nelle Marche? Vi si spostati con la famiglia?

  • Siamo Martine, David e George Albon. Ci siamo trasferiti nelle Marche dal Regno Unito nel 2012. Siamo tutti inglese, ma David è cresciutio in Kenya. George aveva sette anni quando ci siamo trasferiti qui.

2) Cosa vi ha spinto a trasferirvi in Italia e, nello specifico… perchè avete sceleto le Marche per aprire il vostro B&B?

  • Martine aveva alcuni collegamenti in zona grazie alla famiglia e ad amici. Mentre David durante alcune vacanze trascorse qui in precedenza si innamorò completamente del paesaggio. Abbiamo sempre saputo di volerci allontanare dal Regno Unito e nel 2012 si presentò l’occasione giusta, che abbiamo deciso di cogliere. Ascoli Piceno è perfetto per noi perché è vicino ai monti e al mare e offre una buona educazione scolastica per George! Le nostre vacanze ideali sono sempre state dove potevamo essere attivi in montagna e rilassarci in riva al mare. Offrire un alloggio vacanza in un luogo che potesse offrire entrambe le opzioni poteva essere l’ideale. Ci sono pochi posti che danno questa flessibilità.
Mare e...

Mare e…

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…monti!

3) Come è stato il passaggio e l’ambientarsi a vivere in un paese straniero?

  • Siamo stati in vacanza in Italia per molti anni prima di trasferirci e di conseguenza eravamo a conoscenza della vita quotidiana qui. Martine parlava già italiano prima di trasferirci e questo è stato davvero di grande aiuto all’inizio. E ‘stato molto più difficile per David e George che invece non parlava ancora italiano. George ora parla molto bene l’italiano a soli tre anni dal nostro arrivo e anche a scuola va bene. E ‘ancora difficile per David, soprattutto perché lavoriamo a casa e non ha sempre modo di praticare molto il suo italiano! Tutto funziona in modo diverso qui e ci vuole un po ‘di tempo per capire come fare le cose anche le più semplici, ma in generale abbiamo risolto abbastanza rapidamente. Penso che per noi sia stato più facile grazie a George. Se avete un bambino piccolo a scuola bisogna adattarsi rapidamente e fare amicizia. Penso che debba essere molto più difficile per i pensionati che decidono di trasferirsi qui e non hanno molti legame con la comunità.

4) In che modo la cultura italiana differisce dalle vostra? A quale aspetto della vita italiana è stato più difficile abituarsi?

  • La vita è più spontanea qui. Nel Regno Unito bisognava pianificare tutto settimane in anticipo e la vita era molto più fitta d’impegni. Qui la gente aspetta di vedere come sarà il tempo e non c’è bisogno di fare troppi progetti in anticipo. Un amico può telefonare semplicemente per dirti: “Il tempo è bello, andiamo a fare una passeggiata in riva al mare questo pomeriggio?” Nel Regno Unito si sarebbe dovuto programmare settimane prima e non si sarebbe potuto approfittare di un bel pomeriggio per uscire. Ci piace molto questo!

5) Come sono le persone del posto? Vi trovate spesso con altri ‘expats’ (emigrati)?

  • Non ci sono così tanti ‘espatriati’ nel sud delle Marche, quindi non abbiamo una vasta rete di amici ‘expats’. Abbiamo alcune amicizie più a nord ma è troppo lontano per fare loro visita spesso! Ci siamo trasferiti qui con nostro figlio di sette anni e quindi abbiamo incontrato molte persone del luogo attraverso la scuola. Come già nel Regno Unito, i genitori dei suoi amici sono diventati anche i nostri amici. Amando molto la montagna, abbiamo aderito alla sezione locale del Club Alpino Italiano e abbiamo avuto modo di stringere nuove amicizie anche lì. Gli Ascolani sono molto orgogliosi della loro città e cultura, come è giusto che sia. La maggior parte delle persone sono molto felici di condividere informazioni sulla zona e di consigliarci su ogni cosa. Ci hanno sempre fatto sentire benvenuti, sia le persone che vivono in città che i nostri vicini qui sulla montagna, uno dei quali passa molto tempo ad insegnarci l’agricoltura locale. Abbiamo imparato tutto quello che sappiamo circa la cura e la raccolta dei nostri numerosi castagni proprio da lui.

6) C’è qualcosa che vi manca particolarmente del Regno Unito? 

  • Il formaggio cheddar!

7) Cosa ti piace di più delle Marche e dello stile di vita italiano?

  • Il cibo, il sole, la spontaneità della gente.

8) Qual è il tuo cibo italiano preferito (o meglio ancora: ‘marchigiano’)?

  • Pizza- abbiamo il nostro forno a legna, che un amico ci ha insegnato ad utilizzare correttamente. Anche la pasta Ascolana – è buona con pomodoro, capperi, olive, cipolla, tonno ma anche con tartufo o sugo ai funghi con tartufo nero locale. Ma il nostro piatto preferito sono le Olive all’ Ascolana-  quelle che acquistiamo presso il pastificio locale (La Madia ad Ascoli Piceno) e che propone oltre alla versione tradizionale con ripieno di carne, anche una variante al tonno ed una vegetariana. Sono le migliori nelle Marche! Anche il Rosso Piceno tra i vini è assolutamente fantastico!
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Il forno a legna della famiglia Albon presso il Roccolo Holiday Cottage

9) Con il vostro B&B ospitate persone provenienti da diverse aree e paesi ed interessate a scoprire le Marche. Quali sono le loro impressioni verso la nostra regione?

  • Finora abbiamo avuto ospiti provenienti da America, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Repubblica Ceca e Italia. Tutti quanti hanno amato le Marche, sia per la bellezza e la varietà dei suoi paesaggi che per la tranquillità che si trova qui a Il Roccolo. Ascoli Piceno è ovviamente uno dei luoghi assolutamente da vedere, ma molti hanno anche visitato vari vigneti e quelli con i bambini, in particolare, amano le spiagge pulite e sicure.
Vista di cui si può godere dal Cottage Il Roccolo

Vista spettacolare di cui si può godere dal Cottage Il Roccolo

10) Con il nostro blog cerchiamo d’ incentivare le persone provenienti da tutto il mondo a scoprire Le Marche e le tradizioni locali. Che cosa ti piace di più delle Marche e qual è la differenza più grande rispetto ad altre regioni italiane?

  • Ci piace il fatto che la gente qui dedica tempo ad amici e familiari e che sono più spontanei rispetto agli inglesi e anche agli italiani più settentrionali. Questo è vero anche sul lavoro, ad esempio, i ristoratori trovano sempre il tempo per un dialogo e sono felici di aiutare e consigliare le persone in visita. L’estate è molto più ricca d’impegni rispetto all’inverno e ci sono eventi locali un po’ in tutte le cittadine della regione. La Quintana di Ascoli Piceno e la Templaria a Castignano sono due ottimi esempi. Amiamo anche i vari mercatini e fiere che vengono organizzati in queste occasioni.

 11) Quanto è stato difficile ottenere un visto di lavoro/permesso?

  • Non è stato troppo complicato in quanto siamo cittadini europei.

 12) Avete avuto molte difficoltà nell’avviare la vostra attività?

  • Nessuna in particolare, fino ad ora.

13) In che modo la cultura del lavoro italiana differisce da quella del vostro paese?

  • In Italia la vita in famiglia è tuttora più importante rispetto a quella lavorativa. Gli italiani lavorano veramente sodo e sono molto coscienziosi in generale, ma la loro vita domestica e la famiglia restano sempre molto importanti. Di conseguenza si assicurano di avere tempo da dedicare non solo al lavoro ma anche ai propri famigliari. Questo è uno dei motivi principali per cui abbiamo deciso di trasferirci qui.

14) Com’è il costo della vita in Italia se confrontato con quello del vostro paese d’origine?

  • Comparabile con il costo della vita nel Regno Unito. Alcuni prodotti di uso quotidiano sono meno costosi e mangiare fuori è sicuramente più economico, ma l’elettricità e il gas sono davvero molto costosi in Italia. E ci sono tasse su tutto!

15) Quali sono i lati negativi (se ce ne sono) del vivere in Italia?

  • I prezzi dell’energia elettrica e del gas…abbiamo cercato di rendere la nostra attività ecologica attraverso l’elettricità solare ed il riscaldamento alimentato a legna dalla nostra terra, ma nonostante ciò le bollette da pagare continuano ad essere più elevate rispetto a quando vivevamo nel Regno Unito!

16) Quali consigli ti senti di dare ai futuri ‘expats’ e a tutti coloro che stanno considerando l’idea di trasferirsi in Italia dall’estero?

  • Imparare il più possibile la lingua italiana prima di trasferirsi. Questo renderà più facile fare amicizia ed inserirsi nella comunità.

17) Ripensando alla scelta fatta, c’è qualcosa che cambieresti?

  • Viviamo a 600m sopra Ascoli Piceno. La temperatura è incantevole in estate quando abbiamo ospiti nella nostra tenuta, ma in inverno è davvero molto freddo! Se potessimo tornare indietro, probabilmente opteremmo per un po’ più in basso.

18) Perché la gente dovrebbe visitare e scoprire le Marche?

  • Varietà. C’è qualcosa per tutti qui. Bel tempo e bellissimi paesaggi. Montagne, mare con spiagge sabbiose, ottimo cibo, olio d’oliva e vini di alto livello, città storiche sulle colline e nelle vallate, prodotti artigianali, numerose attività sportive, festival estivi. Persone cordiali e sinceramente felice di darvi il benvenuto ‘a casa loro’.

19) Anche voi scrivete su un blog. Potete parlarcene un po’ e dirci quando e perché avete deciso di aprirlo?

  • Abbiamo iniziato a scrivere un blog quando siamo arrivati ​​per far sapere ai nostri amici e parenti come stavamo e come procedeva la nostra esperienza in Italia. Si è poi evoluto per raccontare a potenziali clienti la vita qui nelle Marche, con la speranza di attirare più persone a visitarle. L’anno scorso abbiamo considerato che Facebook poteva essere più semplice da usare per mostrare foto e così abbiamo aperto anche la nostra pagina Facebook appositamente per mostrare la casa a disposizione degli ospiti, oltre che la zona e i paesaggi che si possono visitare qui .

20) Potete lasciarci i links di riferimento per visitare il vostro sito e la pagina Facebook?  

UN GRAZIE DI CUORE A MARTINE, DAVID E GEORGE PER AVER CONDIVISO CON NOI LA VOSTRA BELLISSIMA ESPERIENZA!dscf1360