Un amore grandissimo…intervista all’adorabile Issa e il suo “Le Marche Magic”

Una delle cose che mi piace di piu’ dello scrivere un blog e’ quella di poter entrare in contatto con tantissime altre persone e blogger. Capita spesso di scambiare opinioni e di discutere con persone con esperienze, culture e nazionalità’ diverse. Un vero e proprio scambio che permettere di sentirsi vicini a tanti amici, anche lontani. Ognuno con interessi e passioni diverse, ma legate dal seguire o scrivere un proprio blog, dove parlare di qualcosa a cui si tiene particolarmente. A volte capita anche di trovare altri blogger con passioni molto simili alle nostre…cosi e’ stato con Issa, ragazza americana trasferitasi nelle Marche sette anni fa’ e conosciuta grazie al suo blog: Le Marche Magic. Vi lascio a questa bellissima intervista, frutto di una bellissima interazione tra bloggers:-)

Qual’è la tua nazione d’origine e dove/quando ti sei trasferita nelle Marche? Ti sei spostata con la famiglia?

  • Non mi sono spostata con famiglia a seguito, ma per conto mio all’eta’ di 39 anni. Mi sono trasferita da dove vivevo all’epoca, ovvero il piu’ piccolo degli stati americani: Rhode Island. Mi sono trasferita per stare vicina a mia nonna che viveva a Firenze, la quale sfortunatamente e’ venuta a mancare un anno fa’. [Ci dispiace tantissimo]screen-shot-2017-02-22-at-8-42-45-am

Come è stato il passaggio e l’ambientarsi a vivere in un paese straniero?

  • Per me e’ stato estremamente facile, in quanto mi considero una donna che ama le sfide che la vita mi presenta. Amo le persone e viaggiare. Credo che Madre Terra sia la nostra casa e mi piacerebbe incontrare il maggior numero di persone diverse possibile, con culture, credo ed esperienze diverse dalla mia. Ritengo che in questo mi possa completare a livello personale nel cammino della mia vita.

In che modo la cultura italiana differisce dalle tua? A quale aspetto della vita italiana è stato più difficile abituarsi?

  • Per essere precisi, lo stile di vita qui è qualcosa di sano. E’ il tipo di vita che amo. Per me non c’e’ stato nulla di particolarmente difficile a cui abituarmi. Tutto è successo naturalmente, perché per me questo è il modo in cui tutti dovremmo vivere.

    Un bellissimo panorama delle Marche scattato da Issa

    Un bellissimo panorama delle Marche scattato da Issa

Come sono le persone del posto? Vi trovate spesso con altri ‘expats’ (emigrati)?

  • Amo i ‘marchigiani’! Hanno un certo non so che’ di guardarti per un po’ per capire davvero chi sei per poi lasciarsi andare ed accoglierti a braccia aperte…Questo è un bene, perché tutti noi dovremmo scegliere le persone nella nostra vita con la stessa cura con cui scegliamo la frutta. Mi trovo solo con altri expats che come me si sono integrati appieno con il nuovo stile di vita.

E’ stato semplice incontrare nuove persone, trovare amici e integrarsi con la comunità’?

  • Sì, sono stata molto fortunata ad avere incontrato davvero moltissimi amici meravigliosi e sono stata anche la damigella d’onore per una cara amica. Ho la fortuna di instaurare delle vere amicizie ovunque io vada.

C’e’ qualcosa che ti manca del vivere in America?

  • No.

Cosa ti piace di più delle Marche e dello stile di vita italiano?

  • Il modo in cui vivo la mia vita: in maniera sana.

    Issa nella bellissima Torre di Palme

    Issa nella bellissima Torre di Palme

Qual’e’ il tuo cibo italiano preferito? 

  • Domanda molto difficile a cui rispondere perché ogni regione ha la sua specialità. Personalmente la mia preferenza ricade sui piatti a base di pesce. Adoro anche la frutta e le verdure in generale…qui tutto e’ fresco, il che è meraviglioso!!!

Con il nostro blog cerchiamo d’ incentivare le persone provenienti da tutto il mondo a scoprire Le Marche e le tradizioni locali. Che cosa ti piace di più delle Marche e qual è la differenza più grande rispetto ad altre regioni italiane?

  • Prima del 2009 non avevo mai sentito parlare delle Marche…e adoro davvero ogni cosa delle Marche. Questo è anche il motivo per cui ho anch’io ho iniziato a scrivere un blog con lo scopo d’incentivare quante piu’ persone possibili e da ovunque a visitare Le Marche…un po’ in segreto perché vorrei comunque che rimanessero un tesoro. E allo stesso tempo perche’ il turista che viene a visitare Le Marche dovrebbe essere una persone che desidera mantenere le tradizioni locali e supportare i ‘tesori’ delle Marche. Mi dispiacerebbe molto se qualcuno mancasse di rispetto a questa bella regione d’Italia. Non vorrei mai che diventasse come Venezia o Firenze o Roma in termini di ‘turismo di massa’.13612398_10153479861451330_6875354225667551878_n

Quanto è stato difficile ottenere un visto di lavoro/permesso?

  • Sono stata fortunata ad aver trovato la mia anima gemella qui...tuttavia avevo provato ad ottenere un visto di 1 anno e non è affatto semplice per una persona di nazionalita’ americana. Prima di tutto e’ necessario disporre di almeno $ 100,000.00 dollari sul proprio conto corrente (non sto’ scherzando) e fornirne le prove…Inoltre, e’ necessario avere un assegno mensile o una pensione. Questo per attestare che non si e’ venuti qui per portare via lavoro. Personalmente avevo più di $ 45,000.00 e una lettera del Segretario di Stato di Rhode Island oltre che una lettera da qualcuno qui nelle Marche (una persona molto influente) per confermare che mi avrebbero ospitato gratuitamente al solo scopo di scrivere il mio libro…sì, all’epoca volevo scrivere anche un libro.
    Ma quando ho incontrato il mio attuale marito, nessun avvocato avrebbe potuto fare obiezioni. Tuttavia, grazie ad internet e al mio ingegno, sono riuscita ad ottenere tutte le pratiche burocratiche necessarie tramite un’agenzia a New York.14045740_10153564019726330_1275270544717984653_n

In che modo la cultura del lavoro italiana differisce da quella del vostro paese?

  • Qui si crede feramente nella famiglia e…nelle ferie!

Com’è il costo della vita in Italia se confrontato con quello del vostro paese d’origine?

  • Il costo della vita in generale e’ molto meno costoso qui.

Quali sono i lati negativi (se ce ne sono) del vivere in Italia?

  • Nessuno!!!

Quali consigli ti senti di dare ai futuri ‘expats’ e a tutti coloro che stanno considerando l’idea di trasferirsi in Italia dall’estero?

  • Fatelo!!! Provate a vivere ovunque nel mondo finche’ non troverete il vostro posto ideale su questa terra e cercate di limitare il meno possibile la vostra vita.14925661_10153762396866330_631706273925303767_n

Ripensando alla scelta fatta, c’è qualcosa che cambieresti?

  • Assolutamente non una virgola.

Perché la gente dovrebbe visitare e scoprire l’Italia?

  • Ebbene da tutto quello che ho scritto sopra, è scontato che io sia fortemetne convinta del fatto che ogni essere umano dovrebbe viaggiare.
    “Madre Terra è casa nostra, proprio come si conosce tutto ciò che è in casa propria. Chiunque dovrebbe visitare e cercare di capire quanti piu’ altri popoli e culture che vivono il nostro pianeta. Probabimente non assimileremo sempre il loro stile di vita al nostro, ma ciò che rende ricca una persona è almeno capire le loro radici culturali” [Citazione da Issa :-)]

Anche tu scrivi su un blog. Ti va’ di parlarcene un po’ e dirci quando e perché hai deciso di aprirlo?

  • Sì. Il mio blog si chiama Le Marche Magic, amo vivere nelle Marche e sento di aver trovato IL MIO posto speciale sulla madre terra. Vorrei condividerlo, sento che la natura incontaminata delle Marche potrebbe davvero aiutare e far sentire a casa molte altre persone. Sia per una semplice visita che per viverci. Le Marche è un modo di vivere.14890512_10153766806646330_5066149853472691443_o

Cari amici, spero che l’intervista ad Issa sia stata piaceole e soprattuto sia riuscita a trasmettervi il suo forte enusiasmo e passione per Le Marche.
Mi raccomando visitate il suo blog sulle Marche: http://www.lemarchemagic.com
Dopo aver inviato la lunga serie di domande ad Issa, ho chiuso l’email con un: “Grazie mille ISSA!” e vorrei condividere la sua bella risposta con tutti voi…

“Prego, figurati! Spero di aver risposto bene a tutte le domande. Per me e’ stato estremamente facile e mentre scrivevo le mie dita scorrevano solo con l’amore di scrivere di un posto di cui sono innamorata: Le Marche”

Con affetto,

Issa 21/02/2017 Grottazzolinafullsizeoutput_28b0

Un pezzo di storia delle Marche in uno strumento musicale popolare: la fisarmonica!

Sono un’inguaribile romantica, mi piace passare pomeriggi a sfogliare vecchie foto e a ricordare istanti del passato, riassaporare i momenti gioiosi vissuti, sentire vicine le persone che li hanno riempiti quei momenti.

Queste festività sono state particolarmente nostalgiche, ho pensato tantissimo alla mia famiglia, a quando ero bambina, ai nonni, ai miei cugini, alla spensieratezza con quale giocavamo tutti insieme.

La tecnologia di oggi ci consente di immortalare milioni di attimi della vita di tutti i giorni: immortaliamo qualsiasi evento, anche quello che non ha alcun significato. Forse è per questo che alle vecchie foto si attribuisce un significato più “intenso”, più “vero”. In passato, le foto erano scattate per racchiudere momenti davvero memorabili e quando si riguardavano le immagini catturate dall’obiettivo beh…..si riviveva l’istante nel pieno del suo calore.

Quando ero bambina, erano ancora molto diffuse le riunioni di quartiere sia tra i piccoli che tra i grandi. Ricordo benissimo quando tra gli adulti bastava un cenno per dar inizio ad una serata di festa, senza alcun motivo. Mio padre iniziava a suonare la fisarmonica, mia zia cominciava a cantare le note della melodia che ci faceva compagnia e si cominciava a ballare, grandi e piccoli, tutti insieme. In strada.img-20170127-wa0003

Magari accadeva per celebrare una giornata redditizia di lavoro nei campi, o un evento nazionale, insomma, bastava poco per dar inizio ad una festa.

Riguardando queste immagini ho pensato che molte delle nostre tradizioni sono sparite o stanno sbiadendo. Ed è per questo che appena rientrata in Italia, ho deciso di andare a visitare il Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo che, per oltre un secolo, ne è stato il maggior centro di produzione.screen-shot-2017-02-05-at-21-29-19

Oltre a documentare la storia del celebre strumento, il museo rende omaggio ai molti imprenditori artigiani ed industriali che con la loro opera hanno contribuito a trasformare culturalmente questa zona delle Marche.1data381data39

E di Castelfidardo, infatti, è il famoso Paolo Soprani che crea, a fine 800, un laboratorio dove riproduce, migliorandone e abbellendone le qualità, l’accordeon (congegno rudimentale viennese) e genera la prima fisarmonica gettando le fondamenta per una florida industria artigianale di questo strumento.images

La qualità delle fisarmoniche prodotte in questa affascinante cittadina, è apprezzata in tutto il mondo.superking

Per mio nonno, la sua fisarmonica era più preziosa di un gioiello. Anzi, era il suo gioiello!screen-shot-2017-02-05-at-21-33-271data02

1data071data19Ringrazio immensamente il personale del museo della fisarmonica di Castelfidardo per avermi accolta e accompagnata nel mio “viaggio verso i ricordi d’infanzia”.screen-shot-2017-02-05-at-21-33-39screen-shot-2017-02-05-at-21-31-55

Se vi trovate nelle Marche cari amici, inserite Castelfidardo fra le mete da visitare: a pochi minuti da Loreto e dal bellissimo parco del Monte Conero, questo paese offre panorami mozzafiato. Provare per credere!15563190343_3f471989e7_b

Per Maggiori informazioni potete accedere al sito: http://www.museodellafisarmonica.it/

 

La Crescia Sfojata…ed e’ subito Natale!

Anche quest’anno il Natale si avvicina e noi di Discovermarche in collaborazione con le nostre amiche Silvia e Donatella di Fabrica del Gusto vi proponiamo un dolce tipico del Natale marchigiano: la “crescia sfojata”

CRESCIA SFOJATA (per 5/6 persone)

per la sfoglia:

  • 150 gr di farina 00
  • 100 gr di acqua calda
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale

per il ripieno:

  • 2 mele Renette (circa 400 gr)
  • 15 noci
  • 60-70 gr di uvetta sultanina
  • 150 ml di succo di mele bio (in alternativa rum/brandy/sherry)
  • due cucchiai di zucchero di canna
  • un cucchiaio abbondante di cannella in polvere
  • scorza grattugiata di un limone biocrescia-sfojata-1Preparate l’impasto per la sfoglia: 


Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.

Preparate il ripieno:

Riscaldate il succo di mele e versatelo in una ciotola dove avrete messo l’uvetta. Lasciate ammorbidire per una ventina di minuti. Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele a fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, le noci tritate grossolanamente, l’uva scolata e ben strizzata, la cannella e la scorza del limone. Riscaldate il forno a 200° C (modalità statica).

 Stendete la sfoglia:

Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinatela leggermente, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia (dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato). Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.

Disponete sulla sfoglia il ripieno avendo cura di lasciare liberi 2 cm dal bordo.

Aiutandovi con la tovaglia sollevate la sfoglia ed iniziate a rotolarla su se stessa. Fatti un paio di giri, ripiegate verso l’interno anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. 

Trasferite delicatamente la sfoglia su una teglia ricoperta di carta da forno, spennellatela con burro fuso ed infornate. Cuocete per 30-40 minuti fino a quando la sfoglia risulterà dorata.

Lasciate raffreddare quindi tagliate a fettine.crescia-sfojata-2Buon Appetito e Buon Natale!!!

Neo e Discovermarche

Il nostro amico Neo Kook, è tornato a farci visita dalla Corea del Sud. E’ rimasto nelle Marche per due settimane e le giornate trascorse a girovagare insieme a lui, sono state importantissime per me perché hanno riacceso il desiderio di trasmettere ai miei amici lettori quanto la terra da cui provengo è speciale e quanto gli abitanti sono ospitali.

Neo back in Le Marche and visiting the old town of Offida

Neo in visita al centro storico di Offida durante la sua recente visita nelle Marche 

Ad ogni rientro in Italia, mi rendo conto che la grande metropoli che mi ha accolta, smorza, con le sue luci, con i colori e i rumori, il sapore e il profumo della mia terra di origine che non è soltanto un territorio affascinante dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale, ma è soprattutto un territorio in cui l’accoglienza ha un valore dal punto di vista umano.20161102_153208

I titolari delle aziende e dei luoghi turistici da visitare, non accolgono gli ospiti trattandoli solo come un clienti ma come amici da coccolare e di cui occuparsi a 360°.

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Nelle Marche è ancora forte la visione romantica della terra in grado di offrire i suoi frutti da lavorare con passione.

In visita ad un oleificio di Spinetoli

In visita ad un oleificio di Spinetoli

Ascoltare Barbara Marcozzi mentre racconta con quanto scrupolo ad Antica Pasta seguono le varie fasi di produzione e lavorazione, ”leggere” nel suo sguardo la fierezza per il prodotto che propone ai suoi clienti perché certa di garantire articoli esclusivi che sono il risultato non soltanto di una lavorazione meticolosa, ma anche dell’eccellenza delle materie prime, mi rende piena di orgoglio e alimenta la voglia di trasmettere al mondo con quanta esperienza e passione i nostri artigiani svolgono i loro compiti.

Barbara e Neo

Barbara e Neo

Ho scoperto che Neo ha molti più amici di quanti io potessi immaginare nonostante la maggior parte non parli inglese e lui non sia ancora bravo a comunicare in italiano.

L'aperitivo con amici: Monia e Neo

L’aperitivo con amici: Monia e Neo

Neo mi ha ringraziato molto per l’aiuto, il sostegno con la lingua e la compagnia di questo periodo passato insieme. Ma sono io che devo ringraziare lui pubblicamente per l’opportunità di non dimenticare lo scopo di Discovermarche.20161102_172038-2La passione che mi lega alla mia terra è più forte e viva che mai.

“Buon lavoro nelle Marche, Neo!”

Salumificio Mezzaluna: le specialità’ della tradizione marchigiana sulla nostra tavola da oltre 50 anni

Prima di ripartire per New York, ho deciso di organizzare una cena per avere la possibilità di salutare alcuni miei amici più intimi.

Nella lista delle portate, ho inserito il classico “antipasto di salumi all’italiana”, un piatto semplice da preparare, sempre molto apprezzato e molto gustoso.

Dalmo, il papà di Barbara, la nostra amica che vive a Chicago, mi ha consigliato di recarmi a Fermo, a fare acquisti presso il Salumificio Mezzaluna perché fra i più noti per la qualità e la genuinità dei prodotti.10497060_1658662634370937_3850512196388414305_o

Il salumificio Mezzaluna si trova a Fermo.

Il salumificio Mezzaluna si trova a Fermo.

E così, ho conosciuto Paola, che mi ha accolto con molta calore e grande cortesia e mentre mi consigliava cosa offrire ai miei ospiti, ma ha raccontato la storia della loro azienda:

Paola, titolare dello storico salumificio a gestione familiare Mezzaluna

Paola, titolare dello storico salumificio a gestione familiare Mezzaluna

“All’inizio degli anni 60, Nerino Mezzaluna, nostro padre, decise di realizzare la sua idea imprenditoriale: trasformare e commercializzare le carni dei suini del proprio allevamento domestico. Si trattava di una piccola azienda agricola familiare, questo lavoro era tipicamente stagionale, infatti veniva effettuato solo nel periodo invernale in quanto a quei tempi non si disponeva di celle frigorifere necessarie al  mantenimento della carne.
All’inizio degli anni 70 l’azienda agricola si trasformò in azienda artigiana, la struttura venne ingrandita e dotata di impianti frigoriferi e celle di stagionatura moderne ed efficienti, inoltre con l’assunzione di dipendenti (inizialmente tre), la “famiglia” (questo è il termine usato da nostro padre per indicare il complesso lavorativo dell’azienda) aumentò e di pari passo anche la produzione.”salame
La nostra mission per il futuro è quella di mantenere e perfezionare sempre di più i nostri salumi artigianali, aumentando lo standard qualitativo e di sicurezza, con particolare attenzione alla tutela del benessere animale, continuando a realizzare esclusivamente un prodotto di nicchia. Questa è la nostra sfida per il prossimo futuro che affronteremo decisamente, con la passione e la dedizione al lavoro che ci è stata trasmessa da sempre”

13669249_1849781725259026_2346228424176095896_oMentre a casa sistemavo nei piatti prosciutto, salame, lonza e ciauscolo (salame tipico delle Marche che si prestia ad essere spalmato su fette di pane, crostini e bruschette), ho realizzato quanto tutti questi odori mi manchino a New York.

Il ciasculolo: tipicita' marchigiana

Il ciasculolo: tipicita’ marchigiana

Il profumo forte ed esaltante del ciauscolo e del salame, ha richiamato alla mente le numerose merende che mia madre preparava a me e ai miei fratelli.

Confesso: non ho resistito all’abbinamento “pane fresco e affettato” e, ancor prima di iniziare la cena, ero già sazia. Sapete…una fetta tira l’altra…14199533_1873111429592722_8757129388395242794_n

Buon appetito!

Un ringraziamento speciale al Salumificio Mezzaluna per la meravigliosa accoglienza!

Per maggiori informazioni sulla loro produzione, potrete visitare il sito web: http://www.salumificiomezzaluna.it/

Nuova Simonelli: scienze e tecnologia per sviluppare il mondo del caffe’

Ci sono abitudini nella nostra vita, che non si vogliono perdere. Pur vivendo a New York, ho deciso di non voler rinunciare all’odore che la mattina si sprigiona in casa quando preparo il caffè con la mia moka italiana. moka_crema1Sono cresciuta con questo profumo che mi accoglieva in cucina prima di andare a scuola, quando mia mamma preparava la colazione per me i miei fratelli. Ho continuato a conviverci anche quando studiavo all’università, e, anche si mi svegliavo all’ultimo momento, a tutto rinunciavo ma non al caffè della mia caffettiera.morning-819362_1280

Credo che il caffè rappresenti un vero stile di vita. Almeno per me.coffee-1031142_1280

Oltre ad essere uno dei prodotti che identifica L’italia nel mondo, è, senza ombra di dubbio, uno dei prodotti maggiormente imitato, rivisitato e proposto in mille modi diverso, ovunque.

Tutti sanno che il maggior produttore di caffè al mondo è il Brasile. Ma la maggior parte degli amanti del caffè in tazza non sa che una delle aziende leader che produce macchine per espresso e le esporta in tutto il mondo, è marchigiana. Sto parlando della Nuova Simonelli, eccellenza marchigiana di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata.sl-00

Nel 1936, il Cav. Orlando Simonelli realizza la sua prima macchina per caffè espresso. La chiama “1936”, come l’anno di costruzione e per quei tempi è già innovativa e tecnicamente all’avanguardia. 1936_simonelliDa qui in poi, si assiste all’ascesa di questa straordinaria azienda che, facendo tesoro della tradizione degli antichi artigiani, arriva nel 1993, a seguito del suo consolidamento sui mercati esteri, a fondare la filiale USA Division con sede a Ferndale, nello Stato di Washington.sdsd

La Nuova Simonelli oggi opera in 109 Paesi in tutto il mondo esportando l’82% di tutta la produzione. Oltre alle filiali in America e agli uffici commerciali in Canada, Cina, Francia e Spagna, la rete commerciale di Nuova Simonelli conta oltre 800 concessionari dislocati in ogni continente, che sono in grado di soddisfare rapidamente ogni operatore in tutto il mondo.534838_10150851741077236_836922226_nLa Nuova Simonelli si distingue anche per l’impegno sociale col quale supporta l’intera filiera mondiale del caffè. Infatti,in collaborazione con la prestigiosa Università di Camerino, lo scorso giungo, ha dato vita all’ “International Hub for Coffee Research and Innovation”.hub

Questo centro di ricerca, unico nella sua specificità non solo in Italia, avrà una prospettiva internazionale per diventare un punto di eccellenza nella conoscenza e nel know how sul caffè. Tecnici e ricercatori, in collaborazione costante con l’ateneo, sono sempre alla ricerca di nuovi spunti ed intuizioni per migliorare la professionalità e la qualità del prodotto.14022195_10154481428567236_6902225571589145634_n

L’International Hub for Coffee Research and Innovation si occupa della realizzazione di specifiche attività di ricerca attraverso la propria struttura interna coadiuvata dalla collaborazione con centri di ricerca internazionali. A tale fine, il Comitato scientifico si attiva per cercare collaborazioni internazionali con i centri che possono vantare le migliori conoscenze e competenze sulle tematiche individuate, al fine di costituire i team scientifici composti da pool di esperti della materia.941825_10151613577187236_605814740_n

Sono veramente onorata della collaborazione che questa azienda ci ha concesso. E sono felicissima di poter riferire ai miei amici americani, quanto la mia terra sia ricca, oltre che di bellezze artistiche e storiche, anche di eccellenze da invidiare!

Per noi di Discovermarche, Nuova Simonelli è un’azienda 10 e lode!

Potete seguire le ultime news riguardo alla Nuova Simonelli direttamente dal loro sito web, cliccando:  qui    e sui vari socials 1982351_10152243990677236_1480022398_n

Lame Rosse, la Monument Valley marchigiana!

Cari amici, non pubblico questo post con il solito entusiasmo. In realtà, ero più propensa a non raccontare di questa escursione compiuta nel mese di Agosto perché in questo momento il percorso di cui vi parlerò, è chiuso al pubblico e si teme per la sorte di queste montagne in seguito al terribile terremoto che ha colpito queste zone.

Tuttavia da diverso tempo speravo di poter visitare le Lame Rosse di Fiastra. Sono stata abbastanza fortunata da poter finalmente realizzare questo desiderio prima del tragico evento del 24 Agosto scorso. Le immagini delle Lame Rosse sul web mi riportavano alla mente una meraviglia americana di cui sono rimasta fortemente ammaliata: la Monument Valley.

Ho parcheggiato l’auto per iniziare il mio percorso a piedi ma, onestamente, lo scenario inatteso che mi sono trovata davanti mi ha lasciato a bocca aperta: il Lago di Fiastra circondato dai colori dei Monti Sibillini è di una bellezza impareggiabile!

Vista dall'alto del lago di Fiastra

Vista del Lago di Fiastra dall’alto

Non volevo separarmi da questo panorama straordinario e dal silenzio che permette di goderne appieno. Sarei rimasta ore a godere della leggera brezza del vento e a scattare foto da ogni angolazione. Ma il sentiero che conduce al monumento naturale è lungo e quindi mi sono affrettata ad iniziare.13716117_10153974939028645_6921364440043044391_n

Dopo pochi minuti dall’inizio, la salita inizia decisa e senza grandi visuali ma il sentiero è piuttosto ombroso e la vegetazione fitta offre una bella frescura. Il sentiero non è ricco di vedute particolari e sempre delimitato da arbusti che bloccano la visuale. Bisogna prestare anche molta attenzione al terreno perchè radici e rocce mettono a rischio l’equilibrio in alcuni tratti.13754680_10153974939043645_349976048695996285_n

Credo di aver camminato per circa un’oretta e mezza prima di giungere al ‘traguardo’, ma davvero ne è valsa la pena: le Lame Rosse sono un capolavoro naturale imperdibile! Accumuli di roccia stratificata privi della loro parte superficiale, mostrano il loro elemento costitutivo. La forma insolita e del tutto particolare, si deve alla lenta erosione del vento lunga milioni di anni e alle varie fasi di gelo e disgelo della montagna.13775399_10153974939273645_3322083385829474822_n13731447_10153974939378645_8493309178942023358_n

La disgregazione graduale del rilievo, ha formato depositi sul terreno di ammassi rocciosi di varia misura, creando un lungo ghiaione. Io sono giunta a destinazione in pieno giorno, ma con la luce dell’alba e del tramonto, la pietra arenaria assume un colore rossastro.13731680_10153974939988645_9050324415363269878_n

13765975_10153974939598645_228904292573917968_oDopo essermi riposata e dopo uno spuntino, sono tornata indietro e, ripresa l’auto, sono scesa a riposare sulle sponde del Lago di Fiastra che mi aveva tanto colpita all’arrivo. Le sue acque particolarmente limpide circondate dalle montagne, offrono scorci da cartolina.13754299_10153974940163645_192558288739198200_n

Siamo tutti abituati a sentir parlare di altri laghi italiani e non ci si aspetta di essere sopraffatti dalla vista di questo, meno noto ma di un blu incredibile che mette in forte risalto i colori della natura che lo circonda.13697086_10153974940063645_9041257541190452206_n

Io mi sono trattenuta fino al tramonto, per godere fino a fine giornata del fascino di questo meraviglioso gioiello della natura!13710043_10153974941553645_2567810120587565872_n