La frittata di carciofi

Con l’arrivo della bella stagione e con le temperature in rialzo, e’ bello portare a tavola piatti appetitosi e allo stesso tempo veloci da preparare.

In “onore” del nostro tanto amato Carciofo di Montelupone, oggi vi propongo una ricetta facile facile ma con un ingrediente speciale:

La frittata di carciofiLa frittata di carciofi è un piatto veloce e ricco di nutrimento. Può essere servita come aperitivo, antipasto o contorno oltre a piatto principale. Siete pronti? Ecco allora la lista degli ingredienti indispensabili:

Ingredienti
Carciofi di Montelupone
prezzemolo
sale
pepe
limone
uova
parmigiano
pecorino

Tempo di preparazione
30 minuti

Difficoltà
Bassa

Per fare una buona frittata pulite i carciofi togliendo le foglie esterne. Riempite una ciotola con dell’acqua e spremeteci dentro il limone, riponeteci i carciofi puliti per qualche minuto poi tagliateli a spicchi molto sottili.

Sbattete le uova, aggiungete il parmigiano e il pecorino grattugiati, salate e pepate. Unite i carciofi e il prezzemolo tritato. Cuocete in un tegame coperto a fiamma bassa per 15 minuti poi rigiratela e proseguite la cottura senza coperchio per altri 10 minuti.

Conservazione
In frigo due giorni

Consigli
Buon appetito!

Ecco un video molto utile su come pulire e conservare correttamente i carciofi:

https://youtu.be/yekmmbRZG6s

Il carciofo di Montelupone: elisir di salute e bellezza

Tutti sappiamo che per una corretta alimentazione occorre mangiare molta verdura.

Durante una delle lunghe conversazioni telefoniche, una mia amica italiana mi raccontava di come utilizza in cucina verdure rigorosamente di stagione.

Non avevo mai pensato ai vegetali come prodotti con forti poteri “ antiossidanti” e come mezzi di prevenzione di malattie. Per me, la verdura ha da sempre rappresentato un contorno gustoso e, soprattutto, con poche calorie il cui senso di sazietà aiuta notevolmente a mantenere la linea.

Ma davvero, non mi ero mai soffermata su altre qualità degli ortaggi.

La mia amica mi raccontava di essersi trovata a parlare con alcuni produttori di ortaggi che le hanno spiegato che, se usassimo con criterio e quotidianamente alcuni prodotti, potremmo evitare molti medicinali.

Voi, sapevate che il carciofo potrebbe essere una nuova arma contro il tumore???

Il giornale web ANSA.it, nella sezione Salute & Benessere, presenta il carciofo come possibile strumento contro il mesotelioma, una grave forma di tumore causato dall’amianto, che ogni anno colpisce circa 2.000 persone.

Inoltre, il carciofo è un ottimo alimento che aiuta l’organismo nelle attività antinfiammatoria, antimicrobica ed antiossidante. Con le sue proprietà nutritive, regola l’appetito e la diuresi, oltre ad essere un ottimo rimedio contro la cellulite per noi donne:-)

Come sapete, sono rientrata in Italia per le festività di Pasqua ma ho deciso di trattenermi per poter essere presente alla sagra del carciofo di Montelupone. Ho voglia di restare non solo per poter visitare e ammirare le meraviglie di questo piccolo borgo medievale in provincia di Macerata ma anche per gustare l’atmosfera di eventi che sono unici e che in nessuna parte del mondo possono essere ricreati.

Montelupone vista aerea
Photo credit: Comune di Montelupone

La Sagra del Carciofo di Montelupone si tiene ogni anno nel mese di Maggio Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Attraversare il paese con i suoi vicoli romantici che conducono alla piazza centrale dove si ammira il Palazzo Podestà, la Torre civica e lo storico teatro Nicola degli Angeli mentre musica e spettacoli intrattengono e divertono creando una sfondo di pura allegria è veramente suggestivo.

La Piazza nel centro storico di Montelupone dove ogni anno viene organizzata la Sagra del carciofo
Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Una grandiosa cornice di arte storia del paese per un evento gastronomico che richiama migliaia di visitatori da tutta la regione, attirati dalla gustosa offerta di prelibatezze gastronomiche e dal folklore di una festa sempre molto apprezzata.

Gli stand propongono una gran varietà di piatti a base di Carciofo di Montelupone che vanno, dagli antipasti, ai primi, ai secondi e persino dolci e gelato.

Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Alcune irresistibile proposte a base di carciofo…
Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Carbonara Vegetariana al Carciofo di Montelupone
Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Ecco una proposta a base di rombo e carciofo, quest’ultimo si sposa molto bene anche col pesce
Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Se come me siete curiosi di assaggiare squisitezze genuine, non vi resta che venire a Montelupone il 6/7maggio.

Le verdissime colline dove si coltivano i carciofi di Montelupone
Photo credit: Il Carciofo di Montelupone

Un ringraziamento speciale va alla rete di produttori del carciofo di Montelupone e al Comune di Montelupone.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito: www.carciofodimontelupone.it  e  www.comune.montelupone.mc.it

Tonnarelli con fave e mollica di pane alle erbe spontanee

Sono rientrata in Italia da qualche giorno e ho organizzato un paio di pranzi, rigorosamente a casa, per poter salutare amici e parenti durante le festività pasquali.
Ho chiesto a Silvia e Donatalella, le titolari della scuola di cucina “Fabrica del Gusto” di Fabriano (http://www.fabricadelgusto.it) di consigliarmi qualche ricetta da provare per soddisfare i miei ospiti. E, non solo mi hanno suggerito piatti davvero sfiziosi da preparare, ma si sono anche offerte di accompagnarmi a fare spesa per scegliere gli ingredienti migliori.
La portata principale che servirò (seguendo le indicazioni delle mie maestre:-), è:

 “Tonnarelli con fave e mollica di pane alle erbe spontanee”

Si tratta di un piatto che esalta la genuinità degli ingredienti quindi, per l’elemento principale, non ho avuto dubbi: “Tonnarelli Antica Pasta” del Pastificio Marcozzi di Campofilone (www.anticapasta.it)Vi svelo questa succulenta ricetta proposta delle due chef più ricercate del mio territorio:

Tonnarelli con fave e mollica di pane alle erbe spontanee
Ingredienti per 4 persone
250 gr di Tonnarelli Antica Pasta
250 gr di fave fresche
3 cucchiai di mollica di pane raffermo grattugiata
Erbe spontanee finocchietto selvatico
Olio extra vergine di oliva
Aglio
Sale e pepe
Peperoncino facoltativo

Sbollentare(sbianchire) le fave in acqua bollente e salata per qualche minuto, scolarle e passarle in un bagno di acqua e ghiaccio per preservarne consistenza e colore, una volta fredde togliere a mano la pellicina esterna.In un mixer frullare la mollica con il finocchietto.

Altro ingrediente fondamentale e profumatissimo: il finocchietto selvatico

In una padella far rosolare l’aglio con l’olio (e a piacere peperoncino), unire le fave e lasciar insaporire per qualche minuto.

In un’altra padella con un filo d’olio tostare la mollica aromatizzata al finocchietto. Cuocere la pasta in acqua bollente salata per 4-5 minuti, condire con le fave, la mollica tostata e servire.

Buon appetito!!!

Stef ci racconta come vivere e…”sopravvivere” alla Bella Vita italiana!

Mi sono resa conto che molti dei nostri follower sono interessati a conoscere riguardo all’esperienza di altri expats trasferitisi in Italia.
Grazie alla grande richiesta e alla possibilita’ di entrare in contatto e conoscere altri bloggers, mi entusiasma molto intervistare e condividere con i mie lettori le esperienze di chi ha deciso di trasferirsi in Italia.

In particolare, oggi sono felice di raccontarvi di Stef, un expat olandese trasferitosi in Italia nel 2008, accompagnato dal suo marito e il suo cane, per avviare il loro Bed and Breakfast, la ‘Villa I Due Padroni” nella regione del vino dell’Oltrepo Pavese, a soli 50 km (30 miglia) a sud di Milano.
Nel 2014 Stef ha pubblicato il suo primo libro (in olandese) sulla loro vita in Italia. Dal novembre 2016 e’ disponibile anche la traduzione in inglese, intitolata “Living in Italy: the real deal – How to survive the Good Life” (ovvero: “Vivere in Italia: il vero affare – Come sopravvivere ala Bella Vita”) che ha ricevuto molte recensioni entusiastiche dai lettori. Scopriamo quindi di piu’ riguardo a Stef e alla sua esperienza di expat in Italia…

Qual’è la tua nazione d’origine e dove/quando ti sei trasferito in Italia? Ti sei spostato con la famiglia?

  • Sono Olandese e mi sono trasferito in Italia con mio marito nel 2008.

    Stef e Nico

Che cosa vi ha portato a trasferirvi in Italia e ad avviare un vostro Bed&Breakfast?

  • A mio marito Nico mancavano pochi anni dal ritirarsi in pensione e desiderava un ultimo cambiamento nella sua carriera, mentre ero impegnato in un master che richiedeva uno stage all’estero. Per questo motivo abbiamo optato per l’Italia.

    Il B&B “Villa i Due Padroni” di Stef e Nico

Come è stato il passaggio e l’ambientarsi a vivere in un paese straniero?

  • E ‘stato difficile all’inizio riuscire a trovare un appartamento in affitto a Pavia, dove siamo rimasti per i primi 6 mesi. Tuttavia abituarsi allo stile di vita italiano è stato piuttosto semplice.

In che modo la cultura italiana differisce dalla tua? A quale aspetto della vita italiana è stato più difficile abituarsi?

  • La parte più difficile e’ abituarsi alla negligenza negli accordi e alle tempistiche, ecc Ti aspetti sempre che le persone siano all’altezza, ma il più delle volte non lo sono.

Come sono le persone del posto? Vi trovate spesso con altri ‘expats’ (emigrati)?

  • Non ci sono molti emigrati nella nostra regione, che si trova nella campagna a sud di Pavia. Tuttavia, frequintiamo la gente del posto. Persone quasi tutte molto piacevoli.

E’ stato semplice incontrare nuove persone, trovare amici e integrarsi con la comunità’?

  • Nico ha iniziato a cantare in un coro e fattola conoscenza con alcuni amici in questo modo. Poi abbiamo abbiamo conosciuto alcuni dei nostri colleghi italiani che volevano collaborare con noi e con i ristoratori, produttori di vino, ecc

C’e’ qualcosa che ti manca del vivere in Olanda?

  • L’unica cosa che mi manca è la possibilità di poter raggiungere i negozi in bicicletta. Qui le colline sono ripide e le strade non ottime, quindi bisogna guidare l’auto per poter fare ogni commissione.

Cosa ti piace di più del vivere in Italia e dello stile di vita italiano in genere?

  • Mangiare fuori! Il clima, la bellezza del paesaggio. Anche la gente, è divertente (per lo più) cercare di capire le differenze culturali.

    Stef e un fedele ‘ospite’  a 4 zampe

Qual’e’ il tuo cibo italiano preferito?

  • Quale non lo e’? Mi piace quasi tutto. Il gusto di qualsiasi cibo è sempre molto meglio rispetto ai ristoranti in Olanda. Adoro le lasagne (vegetariane) e anche il risotto.

Con il vostro B & B ospitate persone provenienti da diverse zone e paesi interessati a scoprire l’Italia. Quali sono le sensazioni riguardo il nostro paese?

  • La maggior parte dei nostri ospiti rimane molto sorpresa nello scoprire una zona così bella e vicina a Milano. Infatti non si spiegano come mai non ne hanno mai sentito parlare prima. Piace molto il fatto che non si tratti di una zona turistica, ma di un luogo tranquillo.

Con il nostro blog cerchiamo d’incentivare le persone provenienti da tutto il mondo a scoprire Le Marche e le tradizioni locali. Ti e’ mai capitato di visitare le Marche e che cosa che ti e’ piaciuto di piu’ di questa Regione?

  • Si, ho visitato Le Marche. Ci sono alcuni espatriati olandesi che gestiscono il loro B & B nelle Marche. Ho scoperto la zona costiera principalmente da Ancona verso sud. Ci sono alcune localita’ molto belle da visitare. Vorrei tornare a visitarne sicuramente anche le montagne.

Quanto è stato difficile ottenere un visto di lavoro/permesso?

  • In quanto cittadini Europei, non abbiamo avuto bisogno di un permesso di soggiorno.

Avete avuto delle difficolta’ nell’avviare la vostra attività’?

  • Non abbiamo avuto problemi sul lato amministrativo, infatti abbiamo la fortuna di vivere in un piccolo Comune. Tuttavia acquistare e ristrutturare casa si è rivelato un’operazione piena di sali e scendi come spiego dettagliatamente nel mio libro!

In che modo la cultura del lavoro italiana differisce da quella del vostro paese?

  • E’ difficile da dire, in quanto il nostro lavoro qui e’ molto diverso da quello che facevamo prima di trasferirci in Italia.

    Alcuni amici aiutano in occasione della raccolta dell’uva per la vendemmia

Com’è il costo della vita in Italia se confrontato con quello del vostro paese d’origine?

  • Il costo della vita e’ pressoché’ simile, anche se mangiare fuori e’ molto meno costoso qui.

Quali sono i lati negativi (se ce ne sono) del vivere in Italia?

  • La distanza dagli amici in Olanda e naturalmente anche la famiglia. Ma a parte questo non saprei!

Quali consigli ti senti di dare ai futuri ‘expats’ e a tutti coloro che stanno considerando l’idea di trasferirsi in Italia dall’estero?

  • La lingua, la lingua, la lingua! Tutto sarà’ molto più facile e divertente se si conoscera’ la lingua prima di spostarsi.

Ripensando alla scelta fatta, c’è qualcosa che cambieresti?

  • Non ripeterei l’esperienza di trasferirmi a vivere in una casa ancora in fase di ristrutturazione. Meglio rimanere in affitto temporaneamente ed avere la possibilita’ di ‘fuggire’ se le cose si complicano.

Perché la gente dovrebbe visitare e scoprire l’Italia?

  • Il clima, la cultura, la gente, il cibo, il paesaggio. Visitare la campagna, non solo le città! Noleggiare un auto e ammirare il bellissimo panorama. Scoprire piccoli ristorantini non turistici.

    Il bellissimo panorama ricco di vigneti sulle colline

Anche tu scrivi su un blog. Ti va’ di parlarcene un po’ e dirci quando e perché hai deciso di aprirlo?

  • Ho iniziato a scrivere su un blog dal 2008 per raccontare a famiglia ed amici le nostre avventure.
    Nel 2013 ho pensato che valesse la pena di trasformare le nostre storie in un libro, che è stato pubblicato nel 2014, in olandese.
    Il libro ha avuto un discreto successo e recensioni favorevoli da parte dei lettori. Ora è disponibile anche in inglese con il titolo: “Living in Italy: the Real Deal”: 60 + storie delle nostre avventure esilaranti e ‘spaventose’ in Italia.
    Anche in questo caso le recensioni dei lettori sono state (molto) positive. Il libro e’ disponibile come ebook e in brossura su Amazon e altri rivenditori.
  • See https://www.amazon.com/dp/B01N7OY6DM
  • A Sneak Preview and pictures, reviews etc is available at http://italiaanseoestanden.duepadroni.it/index-UK.html
  • Facebook page: https://www.facebook.com/livinginitalytherealdeal/

    La copertina del libro “Living in Italy: The real deal” scritto da Stef e disponibile sia in versione Ebook che brossura

    Anche io mi sono divertita molto nella lettura del libro di Stef! Per questo ve lo consiglio e…Buon Divertimento! Fateci sapere!

     

Torre di Palme: il borgo piu’ bello (e romantico) d’Italia

Per tutti, Torre di Palme è uno dei borghi più bello d’Italia. Arroccato su un magnifico colle e affacciato sul mare Adriatico, da questo piccolo paese si ammirano scenari decisamente mozzafiato.

Il centro di Torre di Palme affacciato sul mare Adriatico

Per me, Torre di Palme ha un significato speciale: in via Piave, che attraversa il cuore del paese, ho dato il mio primo bacio. Incantata dalle piccole stradine e dai vicoli del centro storico, sedotta dall’atmosfera medievale, mi sono innamorata del mio primo fidanzatino.

E’ facile innamorarsi di… Torre di Palme:-)

Mentre passeggiavo con lui, mano nella mano, ascoltavo la sua voce raccontarmi la tragica storia, a me sconosciuta, di Antonio e Laurina.

Ricordo di essermi commossa quando, arrivata in Piazza Lattanzi, mentre stupefatta ammiravo lo spettacolo che il panorama offre, ho appreso che Antonio, soldato impegnato nella guerra in Libia, per non separarsi dalla sua amata, decise di non tornare al fronte al termine della sua licenza e di scappare con lei per non separarsene.

Scorcio laterale da Piazza Lattanzi…

Con vista mozzafiato di giorno…

…e incredibilmente romantica nelle luci della notte

I due amanti si nascosero nel Bosco del Cugnolo (oggi area Floristica protetta della Regione Marche in quanto unico frammento di Macchia Mediterranea presente in tutto il territorio). Trovarono riparo nella “Grotta degli amanti” e lì vissero d’amore con l’aiuto di alcuni pescatori che fornivano loro provviste, per poco più di una settimana.

La Grotta degli Amanti

Sentendosi in pericolo perché ricercati, i due fidanzati furono assaliti dalla paura ma, per non dividersi, decisero di legarsi l’un l’altra con lo scialle di lei e di lanciarsi dal Fosso di San Filippo. Persino la morte era meno dolorosa del distacco. Nell’impatto della caduta, Laura morì sul colpo, Antonino qualche giorno più tardi.

Oggi sono tornata a passeggiare tra le viuzze di questo borgo raffinato per godermi una bella giornata di sole e per farmi emozionare dagli scorci panoramici che solo questa piccola gemma è in grado di offrire.E, come ogni volta che torno, anche oggi, appena entrata nel cuore del paese , mi sono sentita sconvolgere dall’emozione dei ricordi.

Carissimi amici, nella società di oggi “Antonio” sarebbe considerato un pazzo, un folle privo di senso pratico. Ma mi domando: non è invece un eroe scomparso?

Un amore grandissimo…intervista all’adorabile Issa e il suo “Le Marche Magic”

Una delle cose che mi piace di piu’ dello scrivere un blog e’ quella di poter entrare in contatto con tantissime altre persone e blogger. Capita spesso di scambiare opinioni e di discutere con persone con esperienze, culture e nazionalità’ diverse. Un vero e proprio scambio che permettere di sentirsi vicini a tanti amici, anche lontani. Ognuno con interessi e passioni diverse, ma legate dal seguire o scrivere un proprio blog, dove parlare di qualcosa a cui si tiene particolarmente. A volte capita anche di trovare altri blogger con passioni molto simili alle nostre…cosi e’ stato con Issa, ragazza americana trasferitasi nelle Marche sette anni fa’ e conosciuta grazie al suo blog: Le Marche Magic. Vi lascio a questa bellissima intervista, frutto di una bellissima interazione tra bloggers:-)

Qual’è la tua nazione d’origine e dove/quando ti sei trasferita nelle Marche? Ti sei spostata con la famiglia?

  • Non mi sono spostata con famiglia a seguito, ma per conto mio all’eta’ di 39 anni. Mi sono trasferita da dove vivevo all’epoca, ovvero il piu’ piccolo degli stati americani: Rhode Island. Mi sono trasferita per stare vicina a mia nonna che viveva a Firenze, la quale sfortunatamente e’ venuta a mancare un anno fa’. [Ci dispiace tantissimo]screen-shot-2017-02-22-at-8-42-45-am

Come è stato il passaggio e l’ambientarsi a vivere in un paese straniero?

  • Per me e’ stato estremamente facile, in quanto mi considero una donna che ama le sfide che la vita mi presenta. Amo le persone e viaggiare. Credo che Madre Terra sia la nostra casa e mi piacerebbe incontrare il maggior numero di persone diverse possibile, con culture, credo ed esperienze diverse dalla mia. Ritengo che in questo mi possa completare a livello personale nel cammino della mia vita.

In che modo la cultura italiana differisce dalle tua? A quale aspetto della vita italiana è stato più difficile abituarsi?

  • Per essere precisi, lo stile di vita qui è qualcosa di sano. E’ il tipo di vita che amo. Per me non c’e’ stato nulla di particolarmente difficile a cui abituarmi. Tutto è successo naturalmente, perché per me questo è il modo in cui tutti dovremmo vivere.

    Un bellissimo panorama delle Marche scattato da Issa

    Un bellissimo panorama delle Marche scattato da Issa

Come sono le persone del posto? Vi trovate spesso con altri ‘expats’ (emigrati)?

  • Amo i ‘marchigiani’! Hanno un certo non so che’ di guardarti per un po’ per capire davvero chi sei per poi lasciarsi andare ed accoglierti a braccia aperte…Questo è un bene, perché tutti noi dovremmo scegliere le persone nella nostra vita con la stessa cura con cui scegliamo la frutta. Mi trovo solo con altri expats che come me si sono integrati appieno con il nuovo stile di vita.

E’ stato semplice incontrare nuove persone, trovare amici e integrarsi con la comunità’?

  • Sì, sono stata molto fortunata ad avere incontrato davvero moltissimi amici meravigliosi e sono stata anche la damigella d’onore per una cara amica. Ho la fortuna di instaurare delle vere amicizie ovunque io vada.

C’e’ qualcosa che ti manca del vivere in America?

  • No.

Cosa ti piace di più delle Marche e dello stile di vita italiano?

  • Il modo in cui vivo la mia vita: in maniera sana.

    Issa nella bellissima Torre di Palme

    Issa nella bellissima Torre di Palme

Qual’e’ il tuo cibo italiano preferito? 

  • Domanda molto difficile a cui rispondere perché ogni regione ha la sua specialità. Personalmente la mia preferenza ricade sui piatti a base di pesce. Adoro anche la frutta e le verdure in generale…qui tutto e’ fresco, il che è meraviglioso!!!

Con il nostro blog cerchiamo d’ incentivare le persone provenienti da tutto il mondo a scoprire Le Marche e le tradizioni locali. Che cosa ti piace di più delle Marche e qual è la differenza più grande rispetto ad altre regioni italiane?

  • Prima del 2009 non avevo mai sentito parlare delle Marche…e adoro davvero ogni cosa delle Marche. Questo è anche il motivo per cui ho anch’io ho iniziato a scrivere un blog con lo scopo d’incentivare quante piu’ persone possibili e da ovunque a visitare Le Marche…un po’ in segreto perché vorrei comunque che rimanessero un tesoro. E allo stesso tempo perche’ il turista che viene a visitare Le Marche dovrebbe essere una persone che desidera mantenere le tradizioni locali e supportare i ‘tesori’ delle Marche. Mi dispiacerebbe molto se qualcuno mancasse di rispetto a questa bella regione d’Italia. Non vorrei mai che diventasse come Venezia o Firenze o Roma in termini di ‘turismo di massa’.13612398_10153479861451330_6875354225667551878_n

Quanto è stato difficile ottenere un visto di lavoro/permesso?

  • Sono stata fortunata ad aver trovato la mia anima gemella qui...tuttavia avevo provato ad ottenere un visto di 1 anno e non è affatto semplice per una persona di nazionalita’ americana. Prima di tutto e’ necessario disporre di almeno $ 100,000.00 dollari sul proprio conto corrente (non sto’ scherzando) e fornirne le prove…Inoltre, e’ necessario avere un assegno mensile o una pensione. Questo per attestare che non si e’ venuti qui per portare via lavoro. Personalmente avevo più di $ 45,000.00 e una lettera del Segretario di Stato di Rhode Island oltre che una lettera da qualcuno qui nelle Marche (una persona molto influente) per confermare che mi avrebbero ospitato gratuitamente al solo scopo di scrivere il mio libro…sì, all’epoca volevo scrivere anche un libro.
    Ma quando ho incontrato il mio attuale marito, nessun avvocato avrebbe potuto fare obiezioni. Tuttavia, grazie ad internet e al mio ingegno, sono riuscita ad ottenere tutte le pratiche burocratiche necessarie tramite un’agenzia a New York.14045740_10153564019726330_1275270544717984653_n

In che modo la cultura del lavoro italiana differisce da quella del vostro paese?

  • Qui si crede feramente nella famiglia e…nelle ferie!

Com’è il costo della vita in Italia se confrontato con quello del vostro paese d’origine?

  • Il costo della vita in generale e’ molto meno costoso qui.

Quali sono i lati negativi (se ce ne sono) del vivere in Italia?

  • Nessuno!!!

Quali consigli ti senti di dare ai futuri ‘expats’ e a tutti coloro che stanno considerando l’idea di trasferirsi in Italia dall’estero?

  • Fatelo!!! Provate a vivere ovunque nel mondo finche’ non troverete il vostro posto ideale su questa terra e cercate di limitare il meno possibile la vostra vita.14925661_10153762396866330_631706273925303767_n

Ripensando alla scelta fatta, c’è qualcosa che cambieresti?

  • Assolutamente non una virgola.

Perché la gente dovrebbe visitare e scoprire l’Italia?

  • Ebbene da tutto quello che ho scritto sopra, è scontato che io sia fortemetne convinta del fatto che ogni essere umano dovrebbe viaggiare.
    “Madre Terra è casa nostra, proprio come si conosce tutto ciò che è in casa propria. Chiunque dovrebbe visitare e cercare di capire quanti piu’ altri popoli e culture che vivono il nostro pianeta. Probabimente non assimileremo sempre il loro stile di vita al nostro, ma ciò che rende ricca una persona è almeno capire le loro radici culturali” [Citazione da Issa :-)]

Anche tu scrivi su un blog. Ti va’ di parlarcene un po’ e dirci quando e perché hai deciso di aprirlo?

  • Sì. Il mio blog si chiama Le Marche Magic, amo vivere nelle Marche e sento di aver trovato IL MIO posto speciale sulla madre terra. Vorrei condividerlo, sento che la natura incontaminata delle Marche potrebbe davvero aiutare e far sentire a casa molte altre persone. Sia per una semplice visita che per viverci. Le Marche è un modo di vivere.14890512_10153766806646330_5066149853472691443_o

Cari amici, spero che l’intervista ad Issa sia stata piaceole e soprattuto sia riuscita a trasmettervi il suo forte enusiasmo e passione per Le Marche.
Mi raccomando visitate il suo blog sulle Marche: http://www.lemarchemagic.com
Dopo aver inviato la lunga serie di domande ad Issa, ho chiuso l’email con un: “Grazie mille ISSA!” e vorrei condividere la sua bella risposta con tutti voi…

“Prego, figurati! Spero di aver risposto bene a tutte le domande. Per me e’ stato estremamente facile e mentre scrivevo le mie dita scorrevano solo con l’amore di scrivere di un posto di cui sono innamorata: Le Marche”

Con affetto,

Issa 21/02/2017 Grottazzolinafullsizeoutput_28b0

Un pezzo di storia delle Marche in uno strumento musicale popolare: la fisarmonica!

Sono un’inguaribile romantica, mi piace passare pomeriggi a sfogliare vecchie foto e a ricordare istanti del passato, riassaporare i momenti gioiosi vissuti, sentire vicine le persone che li hanno riempiti quei momenti.

Queste festività sono state particolarmente nostalgiche, ho pensato tantissimo alla mia famiglia, a quando ero bambina, ai nonni, ai miei cugini, alla spensieratezza con quale giocavamo tutti insieme.

La tecnologia di oggi ci consente di immortalare milioni di attimi della vita di tutti i giorni: immortaliamo qualsiasi evento, anche quello che non ha alcun significato. Forse è per questo che alle vecchie foto si attribuisce un significato più “intenso”, più “vero”. In passato, le foto erano scattate per racchiudere momenti davvero memorabili e quando si riguardavano le immagini catturate dall’obiettivo beh…..si riviveva l’istante nel pieno del suo calore.

Quando ero bambina, erano ancora molto diffuse le riunioni di quartiere sia tra i piccoli che tra i grandi. Ricordo benissimo quando tra gli adulti bastava un cenno per dar inizio ad una serata di festa, senza alcun motivo. Mio padre iniziava a suonare la fisarmonica, mia zia cominciava a cantare le note della melodia che ci faceva compagnia e si cominciava a ballare, grandi e piccoli, tutti insieme. In strada.img-20170127-wa0003

Magari accadeva per celebrare una giornata redditizia di lavoro nei campi, o un evento nazionale, insomma, bastava poco per dar inizio ad una festa.

Riguardando queste immagini ho pensato che molte delle nostre tradizioni sono sparite o stanno sbiadendo. Ed è per questo che appena rientrata in Italia, ho deciso di andare a visitare il Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo che, per oltre un secolo, ne è stato il maggior centro di produzione.screen-shot-2017-02-05-at-21-29-19

Oltre a documentare la storia del celebre strumento, il museo rende omaggio ai molti imprenditori artigiani ed industriali che con la loro opera hanno contribuito a trasformare culturalmente questa zona delle Marche.1data381data39

E di Castelfidardo, infatti, è il famoso Paolo Soprani che crea, a fine 800, un laboratorio dove riproduce, migliorandone e abbellendone le qualità, l’accordeon (congegno rudimentale viennese) e genera la prima fisarmonica gettando le fondamenta per una florida industria artigianale di questo strumento.images

La qualità delle fisarmoniche prodotte in questa affascinante cittadina, è apprezzata in tutto il mondo.superking

Per mio nonno, la sua fisarmonica era più preziosa di un gioiello. Anzi, era il suo gioiello!screen-shot-2017-02-05-at-21-33-271data02

1data071data19Ringrazio immensamente il personale del museo della fisarmonica di Castelfidardo per avermi accolta e accompagnata nel mio “viaggio verso i ricordi d’infanzia”.screen-shot-2017-02-05-at-21-33-39screen-shot-2017-02-05-at-21-31-55

Se vi trovate nelle Marche cari amici, inserite Castelfidardo fra le mete da visitare: a pochi minuti da Loreto e dal bellissimo parco del Monte Conero, questo paese offre panorami mozzafiato. Provare per credere!15563190343_3f471989e7_b

Per Maggiori informazioni potete accedere al sito: http://www.museodellafisarmonica.it/